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31 maggio 2012

Un passo che vale cinque per Macerata

Un grande passo è stato compiuto dall’Università di Macerata in questi giorni, infatti, sono stati presentati i progetti definitivi per la costituzione dei nuovi Dipartimenti, che porranno le basi per le strutture organizzative interne dell’Ateneo per lo svolgimento dei compiti istituzionali nell’ambito della ricerca e della didattica.

“Grazie all’impegno di tutti – ha dichiarato il rettore Lacchè – siamo giunti ad una soluzione ragionevole e condivisa in grado di assicurare il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione”.

Le nuove strutture saranno ben cinque, le proposte avanzate individuano le grandi aree che caratterizzano l’Ateneo: Giurisprudenza, Studi umanistici: Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia, Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali, Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, Economia e diritto. Il modello organizzativo sarà basato sulla migliore integrazione tra le attività didattiche e quelle scientifiche, in un’ottica di forte internazionalizzazione e di costante attenzione ai servizi rivolti agli studenti.

Ovviamente a ciascuna proposta di Dipartimento hanno aderito un numero di docenti e ricercatori al di sopra della soglia minima richiesta, ovvero di 35 componenti. Questo processo si inserisce all’interno di una più ampia razionalizzazione delle strutture dell’Ateneo che dalle quaranta attuali si ridurranno a meno della metà, permettendo di raggiungere, a regime, un’organizzazione più semplice al fine di ottenere maggiore efficacia.

I progetti dei nuovi Dipartimenti saranno sottoposti alla valutazione e all’approvazione degli organi accademici. Il Senato Accademico, esprimerà il parere relativamente alla coerenza scientifica e didattica dei progetti, mentre il Consiglio di amministrazione, valuterà la sostenibilità delle risorse umane e finanziarie e delibererà l’istituzione delle strutture.

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