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8 Maggio 2012

Un’altra laurea per il professor Guccini

Il cantautore emiliano riceverà la laurea ad honorem dall’American university of Rome

L’America era allora, per me i GI di Roosvelt, la quinta armata,
L’America era Atlantide, l’ America era il cuore, era il destino,
L’America era Life, sorrisi e denti bianchi su patinata,
L’America era il mondo sognante e misterioso di Paperino
L’ America era allora per me provincia dolce, mondo di pace.

Dalla canzone Amerigo di Guccini ritroviamo un continente sognato e sognante, descritto con emozione dal cantautore modenese, che rivede nella figura di Amerigo Vespucci suo zio che era andato nel nuovo continente, e la unisce con la letteratura americana di cui si fa appassionato studioso e portavoce.

Versi forti ed efficaci, se a 34 anni di distanza vengono ancora analizzati ed apprezzati, versi che portano onori e riconoscimenti. Lunedì 21 maggio, infatti, Francesco Guccini riceverà dall’American university of Rome una laurea ad honorem per aver saputo raccontare a piu’ generazioni, con poesia, ironia e rabbia le piccole e le grandi storie dei nostri tempi. E per aver contribuito con le sue bellissime canzoni a portare in Italia una certa idea di America, scoperta prima attraverso i racconti del nonno emigrante, Amerigo, e piu’ tardi con i libri e la musica della beat generation.

Una riscoperta quindi del Guccini americano, un lato fondamentale della sua poetica che spesso era stato eclissato per le più evidenti tematiche politiche. Non dimentichiamo infatti che Guccini è stato professore di lingua italiana dal 1965 al 1985 in un college americano, e che ha lavorato per la sede bolognese della Johns Hopkins university.

Un rilancio forte per una musica italiana in stile usa e getta, fatta di qualunquismo e poche idee. Sperando che qualcosa possa cambiare, e qualcun altro, chissà, scopra l’America.

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