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Chi era Amerigo Vespucci: storia vera, vita e morte del navigatore

Redazione Controcampus 28 Novembre 2020
R. C.
21/06/2021

Navigatore, cartografo ed esploratore italiano, chi era Amerigo Vespucci, vita, curiosità, storia,  viaggi tra i mari e le scoperte divise con Cristoforo Colombo.

Esploratore italiano, cartografo ed esperto navigatore da cui prese nome l’America.

Fu il primo a rendersi conto che le terre scoperte ad Occidente dell’Oceano Atlantico non appartenessero all’Asia orientale ma fossero parte di un continente ignoto che lui chiamò Nuovo Mondo.

A differenza di quanto si crede, il navigatore non fu nemico di Cristoforo Colombo. Tra i due esploratori esisteva un rapporto lavorativo e di reciproco rispetto.

Intraprese in tutto quattro spedizioni transoceaniche, due delle quali furono le più importanti.

Esplorò le coste atlantiche dell’America Meridionale, è così che compì un’impresa memorabile che lo pone tra i più grandi scopritori della storia.

Preceduto da Cristoforo Colombo, arrivò in un secondo momento sulle nuove coste dell’America. Nonostante questo ebbe il merito di rendersi conto che si trattasse davvero di una nuova terra, un nuovo mondo.

Come è diventato un abile navigatore ed esploratore, Amerigo Vespucci chi era, l’incontro con Cristoforo Colombo, ce lo diranno la sua storia, i suoi viaggi e le sue spedizioni oltreoceano.

Chi era Amerigo Vespucci: breve storia e riassunto, cosa ha fatto e come è morto

Uno dei grandi esploratori del Nuovo Mondo, così importante da dare il suo nome ad un continente intero. Della vita, storia, viaggi, scoperte e chi era Amerigo Vespucci lo conosciamo grazie agli scritti che ci ha lasciato.

Nasce a Firenze il 9 Marzo 1454 in una famiglia benestante. Il padre era un notaio fiorentino, e la madre una nobildonna di Montevarchi. Intraprese gli studi classici per poi dedicarsi al commercio.

Giovanissimo entrò nella casa commerciale del banchiere fiorentino Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici, il quale allestiva le spedizioni spagnole e portoghesi d’oltremare, in cerca di nuove terre.

Nel 1491 si trasferì a Siviglia presso il ricco banchiere Giannotto Berardi. Nella città spagnola conobbe Cristoforo Colombo, al quale allestì la terza spedizione in America.

Compì in tutto quattro spedizioni che descrisse nei suoi diari, arricchendoli con disegni e mappe dei luoghi inesplorati. Intorno al 1499, insieme all’esploratore Alonso de Ojeda e al pilota e cartografo Juan de la Cosa, iniziò a navigare verso nuove terre.

Proprio in occasione di una di questa spedizioni, esplorò un’ampia sezione della costa settentrionale del Sud America di cui intuì si trattasse di nuove terre, esplorate solo da Cristoforo Colombo, raggiunse poi il Rio de la Plata.

Inoltre scoprì l’isola di Trinidad, poi toccò le coste del Brasile. Tagliò per primo l’Equatore a Occidente, raggiunse e risalì il Rio delle Amazzoni e vide per primo la Croce del Sud.

Nel 1508 fu nominato, “Piloto Mayor de Castilla“, dal re Ferdinando II d’Aragona. Morì il 22 Febbraio del 1512, all’età di 58 anni, lasciando tutti i suoi beni alla moglie Maria Cerezo, dalla quale non ha avuto figli.

Sappiamo che l’America porta il suo nome, Amerigo Vespucci, ma chi ci parlerà dei suoi viaggi fino alla scoperta del Nuovo Mondo, saranno i diari scritti durante le sue esplorazioni nelle terre selvagge.

Da viaggiatore Vespucci all’esplorazione dell’America

Il nome dell’America ricorda chi era Amerigo Vespucci, esploratore e navigatore di una grande spedizione nelle terre del Nuovo Mondo.

Nel 1501 prese parte a una spedizione comandata da Gonçalo Coelho. La spedizione si era fermata alcuni giorni nelle isole di Capo Verde per poi riprendere verso le attuali coste brasiliane,  proseguì verso sud raggiungendo l’estuario dell’attuale Río de la Plata.

La spedizione, si spinse più a sud quasi all’imboccatura del famoso stretto che sarà scoperto 18 anni più tardi dal portoghese Ferdinando Magellano. Il punto più a sud della Patagonia raggiunto da Vespucci fu il Rio Cananor.

Il brillante intuito del navigatore gli permise di capire che queste terre esplorate non facessero parte dell’Asia Orientale ma appartenessero ad un nuovo continente. Quelle stesse terre che lui definì come ”Nuovo Mondo”.

Proprio grazie all’intuizione del navigatore, il geografo e cartografo tedesco Martin Waldseemüller, traduttore dei resoconti di viaggio dell’esploratore italiano, suggerì la denominazione di “America” per i nuovi territori.

Applicato in un primo tempo solamente alla parte meridionale del continente, dopo la pubblicazione del planisfero di Waldseemüller in cui per la prima volta compare l’America, il nome  appunto ”America” fu esteso a tutto il Nuovo Mondo.

Viaggi e scoperte, chi era Amerigo Vespucci esploratore

Abile ed esperto navigatore, chi era Amerigo Vespucci, storia ed esplorazioni le conosciamo grazie ai suoi diari e alle mappe delle terre a lui ancora ignote.

Presto cominciò a raccontare le sue imprese, seppure in piccolo spazio. Prima nel Mundus novus, indirizzato a Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, e tradotto in latino dall’italiano, poi nella Lettera di Amerigo Vespucci delle isole nuovamente trovate in quattro suoi viaggi, rivolta a Piero Soderini, gonfaloniere di giustizia a Firenze.

Durante la sua seconda spedizione del 1499, il navigatore una volta toccato terra in corrispondenza dell’odierna Guyana, continuò verso sud fino alla foce del Rio delle Amazzoni, arrivando alla bocca nord e sud chiamata Rio Para.

Proseguì poi verso sud fino a Capo San Rocco dove viene colpito dalla bellezza della fauna e della flora tanto da descriverla in uno dei suoi diari:

Quello che vidi fu…tanti pappagalli e di tante diverse specie che era una meraviglia; alcuni colorati di verde, altri di uno splendido giallo limone e altri neri e ben in carne; e il canto degli altri uccelli che stavano negli alberi era cosa così soave e melodica, che molte volte rimanemmo ad ascoltare tale dolcezza. Gli alberi che vidi sono di tale e tanta bellezza e leggerezza che pensammo di trovarci nel paradiso terrestre..”

La spedizione infine, rientrò verso nord scoprendo l’isola di Trinidad e il fiume Orinoco, prima di fare ritorno in Portogallo.

Anagrafica Principale
Amerigo Vespucci è stato un navigatore, esploratore e cartografo italiano. Nasce a Firenze il 9 Marzo 1454 in una famiglia benestante. Compie quattro viaggi di cui due più importanti. Preceduto da Cristoforo Colombo nella scoperta dell'America ma il primo ad intuire che non appartenevano all'Asia Orientale ma ad un nuovo continente che chiamò ''Nuovo Mondo''. Grazie al geografo e cartografo tedesco Martin Waldseemüller, l'America prende il suo nome.
Nome e CognomeAmerigo Vespucci
Luogo di nascitaFirenze, 9 marzo 1454
ProfessioneNavigatore, esploratore e cartografo.
Anagrafica Principale
Amerigo Vespucci è stato un navigatore, esploratore e cartografo italiano. Nasce a Firenze il 9 Marzo 1454 in una famiglia benestante. Compie quattro viaggi di cui due più importanti. Preceduto da Cristoforo Colombo nella scoperta dell'America ma il primo ad intuire che non appartenevano all'Asia Orientale ma ad un nuovo continente che chiamò ''Nuovo Mondo''. Grazie al geografo e cartografo tedesco Martin Waldseemüller, l'America prende il suo nome.
Nome e CognomeAmerigo Vespucci
Luogo di nascitaFirenze, 9 marzo 1454
ProfessioneNavigatore, esploratore e cartografo.
© Riproduzione Riservata
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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto