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23 Maggio 2012

Università di Cambridge: cara studentessa, oggi mostri il tuo sedere? E’ scandalo

Università di Cambridge
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Oggi la puritana Inghilterra grida allo scandalo nel mondo universitario dall’Università di Cambridge!

L’Università di Cambridge, il fiore all’occhiello del Regno Unito, una delle università più prestigiose e rinomate al mondo, e, che occupa da sempre il podio nelle classifiche internazionali, non può consentire che i propri studenti, senza falsi indugi, mostrino i loro bei fondoschiena a tutto il mondo! È inammissibile! Ma quale terremoto ha colpito l’università emerita? Di cosa stiamo parlando? Si tratta “semplicemente” di un concorso cui hanno ben deciso di partecipare diverse studentesse dell’UK. Fin qui tutto nella norma, nulla di sconvolgente o di preoccupante. Ma non parliamo, in realtà, di un classico concorso per talenti o per capacità intellettuali. La cosa, infatti, che ha fatto notizia e che soprattutto ha scandalizzato, soprattutto gli inglesi, è che il “Rear of the Year”  in realtà prevede una conditio sine qua non: ammesse al concorso solo immagini di studentesse che mettessero in mostra, chiaro e nitido, il proprio sedere!

Infatti, l’obiettivo della competizione, è proprio quello di assegnare scettro e corona a una reginetta sui generis, o meglio, al suo lato B. Dunque, un concorso, che decreterà quale vincitore… il miglior sedere femminile dell’Università di Cambridge!

Sul magazine studentesco “The Tab” è già possibile prender visione dei diversi lati B candidati per il podio: c’è, per esempio, Meredith, che sta ricevendo molti consensi grazie alla sua foto in mutandine brasiliane nella biblioteca del Wolfson College (foto in rilievo). Pizzo bianco per Leila, invece, dell’Emmanuel College, per ora in lizza solo per l’argento!

Il curioso concorso, per quanto stia registrato notevoli consensi tra gli studenti, non poteva però, non suscitare tantissime perplessità e polemiche. Numerosissime, infatti, sono state le critiche che sono state mosse agli organizzatori e promotori del concorso hot! Dure, in particolare le critiche dell’associazione femminile dell’Università inglese, la cui leader, Ruth Graham, ha presto dichiarato l’inammissibilità del concorso in quanto decisamente non opportuno. Secondo la Graham, infatti, un concorso di tal genere, istigherebbe a considerare le donne come oggetti sessuali. No alle violenze sulle donne, ma, soprattutto, no alle discriminazioni verso il gentil sesso, dunque!

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