Visioni del suono all’Università di Padova

Redazione Controcampus 17 Maggio 2012

Le installazioni interattive Stanza LogomotoriaCos’èLa Stanza Logo-Motoria è un ambiente interattivo multimodale per l’apprendimento, dotato di periferiche input e output convenzionali (webcam, diffusori e proiettore), con cui è possibile sperimentare nuove forme di interazioni tramite il movimento.

Dal mese di settembre 2009 è installata in modo permanente in una Scuola Primaria di Gorizia dove viene regolarmente utilizzata come strumento alternativo e/o addizionale alle tradizionali tecniche di insegnamento; e per finalità di ricerca scientifica, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Università di Padova.

La Stanza Logo-Motoria è un ambiente in cui il bambino è libero di esplorare lo spazio utilizzando al massimo le potenzialità dei movimenti del suo corpo. Si tratta di un ampio spazio vuoto (classe, palestra, palcoscenico) in cui, al centro del soffitto, è applicata una webcam collegata a un computer su cui è installato il sistema innovativo per l’interazione multimodale. Utilizzando tecniche di monitoraggio video, la Stanza Logo-Motoria permette di realizzare un ambiente di realtà aumentata in cui i movimenti nello spazio dell’utente attivano la riproduzione di contenuti audio/visivi collegati semanticamente con l’argomento della lezione. La Stanza Logo-Motoria, nelle sue diverse realizzazioni, è adatta a supportare l’insegnamento a tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, anche quelli che si trovano in situazione di grave disabilità (strumento compensativo e/o dispensativo); permette di condurre in modo alternativo le attività curricolari e di creare genuine connessioni fra le discipline, valorizzando le abilità cognitive di ogni bambino.

Applicazioni

Una delle principali applicazioni della Stanza Logo-Motoria è il Resonant Memory che, consente di suddividere lo spazio a disposizione (rilevato dalla webcam) in 9 zone (8 periferiche ed 1 centrale) e di far corrispondere a ognuna di esse un contenuto sonoro e/o visivo. Mediante l’applicazione Resonant Memory, il bambino inizialmente esplora i suoni contenuti nelle zone periferiche e ne memorizza le coordinate spaziali. Entrando poi nella zona centrale il bambino attiva la riproduzione sonora di una storia che contiene gli elementi concettuali corrispondenti ai suoni collocati nelle zone periferiche.

Il bambino, ascoltando attentamente il racconto, si diverte a ritrovare (spostandosi nelle zone periferiche) i suoni ascoltati nella fase di esplorazione e a introdurli fisicamente nella narrazione, realizzandone così in tempo reale la colonna sonora. Attività di sperimentazione hanno dimostrato che, sfruttando in questo modo la memoria motoria dello scolaro, si migliora la comprensione del testo e si prolunga il tempo di attenzione.

CaRo 2.0: L’interpretazione dell’espressione musicale

Sono stati fatti suonare a diversi pianisti alcuni brani musicali appartenenti alla tradizione classica europea su un pianoforte dotato di sensori e attuatori collegati a ogni tasto, per registrare quanto a lungo tenessero premuto ogni singola nota e quanto forte premessero ogni tasto. I dati raccolti nota dopo nota sono interessanti, perché i musicisti di rado suonano la musica proprio come compare sullo spartito, bensì la interpretano aggiungendo la loro personalità.

I risultati dello studio indicano che i pianisti esercitano un controllo molto accurato e consapevole sui parametri esecutivi, utilizzandoli per sottolineare particolari passaggi della partitura con crescendi e diminuendi, accelerandi e ritardandi, accenti e brevi respiri. Inoltre, modificano il loro tocco in base a più o meno consapevoli intenzioni espressive, con le quali conferiscono interesse e colore alla loro interpretazione.

Esecuzione musicale automatica espressiva

CaRo 2.0 utilizza un modello computazionale delle variazioni espressive inserite dagli interpreti umani, ed è basato su uno spazio di controllo bidimensionale correlato alle categorie fisiche energia e cinetica. In questo modo riesce a simulare l’espressione musicale di un pianista, né più né meno di come il viso di un cartone animato, è in grado di far trasparire emozioni quali gioia o tristezza.

Le partiture musicali contengono in genere, oltre alle note, una serie di segni grafici e termini verbali che forniscono indicazioni su come il pianista andrà a variare i parametri esecutivi, quali ad esempio la velocità di esecuzione, l’intensità, l’articolazione del fraseggio. Si tratta di indicazioni di massima, che vengono interpretate da ogni pianista in base alle proprie scelte stilistiche ed espressive.

CaRo 2.0 è in grado di leggere questi segni e di tradurli in istruzioni di controllo per il pianoforte sensorizzato. Invece di fornire una unica interpretazione, il nostro sistema lascia all’utente la possibilità di scegliere la propria intenzione espressiva e di variarla durante l’esecuzione, seguendo l’evoluzione della partitura.

Il caos delle sfere

Un flipper a fianco di un pianoforte a mezza coda. Nascosto, in secondo piano, un vecchio computer mette in comunicazione i due diversi mondi: la sala giochi e la sala concerto.

• Il flipper è un classico del suo genere, The Creature from the Black Lagoon, uno dei primi a introdurre il concetto di evoluzione di una partita attraverso l’acquisizione di una sequenza di obiettivi.

• Il pianoforte a mezza coda è un Disklavier, ovvero un pianoforte elettromeccanico nel quale i tasti possono essere comandati tramite interfaccia MIDI.

• Il computer era attuale nel 1998, anno di sviluppo dell’applicazione e aveva montati i software (allora) più recenti per poter gestire ogni passo dell’installazione.

 

Come avviene l’interazione?

Il visitatore, appena la pallina entra in gioco, si trova a controllare la generazione di un’esecuzione musicale suonata in tempo reale dal pianoforte. Quando la pallina cade nella buca, tutto si interrompe bruscamente, per poi ripartire, in uno stile simile, con la pallina successiva. A una nuova partita tutto riparte dall’inizio, sviluppandosi in relazione alla bravura del giocatore.

Il giocatore/pianista, interagendo con il flipper, non controlla le singole note.

Ma cosa avviene realmente durante l’interazione?

Una partita si sviluppa in più fasi, in base all’acquisizione di alcuni obiettivi. Le fasi della partita sono associate ad un determinato stile compositivo, le esecuzioni sono generate dal calcolatore in base ad un modello generativo fornito da Carlo De Pirro. Il giocatore manipola il materiale compositivo secondo un principio denominato Rifr-azioni Controllate, ossia trasformazioni del materiale sonoro, apportate in tempo reale all’esecuzione in base all’andamento della partita. Sono stati appositamente sviluppati dei moduli software che implementano i diversi tipi di rifrazione proposti dal compositore. In base alla partita, il giocatore seleziona il modulo di rifrazione e ne pilota le variabili principali.

 

 

 

 

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto