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12 giugno 2012

Chiude a Milano il teatro Smeraldo

A Milano chiude il teatro Smeraldo. Dopo una resistenza di un anno, il teatro non riesce più a resistere e a produrre un nuovo programma per il prossimo anno. La chiusura di un teatro non è mai una buona notizia per la città; un luogo in cui si crea arte viene cancellato e rimpiazzato da un punto vendita Eataly, con annesso un ristorante.

Dopo ben 70 anni di attività lo Smeraldo cala definitivamente il sipario, proponendo oggi l’ultimo spettacolo: “Una notte da Fichi”, con protagonisti i Fichi d’India. Si potrebbe aprire un’ulteriore pagina sulla qualità degli spettacoli prodotti e sulla gestione del teatro, ma lasciare che finisca una storia culturale così lunga è comunque una sconfitta.

Una delle cause della chiusura è sicuramente il cantiere infinito che si trova proprio davanti al teatro, in piazza XXV Aprile: i lavori dovevano terminare tempo fa, ma ancora oggi sono allestite tutte le impalcature. A questo problema bisogna certo aggiungere la crisi del settore e le difficoltà burocratiche. Il patron Gianmario Longoni ricorda che lo Smeraldo non riceveva alcun contributo pubblico (da qui i problemi finanziari).

Il 30 giugno ci sarà la festa di addio e Longoni, in un’intervista al Corriere della sera, invita tutti i milanesi a un saluto speciale:

Tolte le poltroncine, guiderò una pacifica invasione della sala, ascoltando noti musicisti che si esibiranno per lo Smeraldo. Fino all’alba. Provvederò a scrivere sui muri con bombolette spray i nomi degli artisti qui passati e tagliare il sipario in 3.050 pezzetti, quanti i posti dei futuri clienti Eataly, e a donarli ai presenti, con la promessa che se dovessi un giorno riaprire un teatro con il nome Smeraldo, dovranno riconsegnarli in cambio di uno spettacolo gratuito. Potrò ricucirli e rifare lo storico sipario.”

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