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1 giugno 2012

Per il 2 giugno bolognese integrazione, solidarietà e multiculturalismo

Nonostante le richieste, arrivate da più parti, di annullare la tradizionale parata del 2 giugno e di destinare alle popolazioni dell’Emilia i soldi necessari a realizzarla, il presidente Giorgio Napolitano ha deciso che le celebrazioni per la Festa della Repubblica si terranno ugualmente, anche se in maniera più sobria del previsto, perché, ha dichiarato perentoriamente (e con un’espressione che a molti è parsa poco felice) il Capo dello Stato, “non possiamo soltanto piangerci addosso”.

Anche Bologna, città colpita (seppur non gravemente) dal terremoto, non rinuncia a festeggiare i 66 anni della nostra Repubblica, e lo fa non solo con le celebrazioni “ufficiali”, ma con una serie di iniziative che, sebbene meno pubblicizzate, presentano numerosi motivi di interesse.

Dal lato delle cerimonie istituzionali, va detto che la tradizionale manifestazione in Piazza Maggiore è confermata ma che, in linea con la sobrietà predicata da Napolitano, si svolgerà in maniera più contenuta del solito, senza schieramenti di truppe militari. Confermato anche il concerto dell’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado, il quale ha annunciato che la serata sarà dedicata, oltre che al Presidente della Repubblica come già deciso in precedenza, a tutte le vittime del sisma.

Non saranno però soltanto gli eventi ufficiali a caratterizzare il 2 giugno bolognese: tra le tante iniziative preparate per l’occasione, ce ne sono almeno due che meritano una menzione speciale, in quanto fanno riferimento a temi sempre importanti come la solidarietà, i diritti e la stessa democrazia, tutte cose che dovrebbero essere scontate in un Paese come l’Italia e che invece troppe volte, nella nostra storia recente, sono state messe in discussione.

Il primo di questi eventi si intitola “L’Europa siamo noi”: si tratta di una festa interetnica ed interculturale, come specificato nella locandina, che si svolgerà in via Bentivogli, nella zona Cirenaica, dalle 10 alle 21. In questa via, che sarà chiusa per tutta la durata dell’evento, si realizzerà un vero e proprio incontro, con cibo e musica, tra le diverse culture che ormai da molto tempo caratterizzano, al pari di altre grandi città italiane, Bologna. Da segnalare, nell’ambito di questa iniziativa, il dibattito su immigrazione ed integrazione intitolato “L’Italia sono anch’io”, nel corso del quale interverranno il presidente dell’Arci Bologna Stefano Brugnara, il parlamentare europeo Salvatore Caronna, l’onorevole Sandra Zampa e il consigliere comunale Leonardo Barcelò (questi ultimi tre esponenti del Partito Democratico).

Infine va segnalata la serata che lo spazio autogestito Vag61 di via Paolo Fabbri ha deciso di dedicare alle donne che in Val di Susa si stanno battendo contro il TAV: alle 20 si inizierà con la cena solidale, seguita alle 21 da un incontro con Nicoletta Dosio, leader del Comitato di lotta popolare di Bussoleno e alle 22 da uno spettacolo teatrale intitolato “Racconti di mezza estate – Partitura di movimento e voci”, diretto da Lucia Falco e basato sulle testimonianze di alcune attiviste NoTav riguardanti gli avvenimenti di Chiomonte dell’estate scorsa. Una scelta azzeccata, quella di dedicare la serata del 2 giugno al movimento NoTav, che ci ricorda una volta di più come in Val di Susa le istituzioni, che non hanno mai voluto ascoltare le legittime proteste degli abitanti della zona, stiano agendo in spregio di un valore fondamentale della nostra Costituzione quale è la democrazia.

 

 

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