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8 giugno 2012

Il cinema di Chiara Samugheo a Torino

Chiara Samugheo

La quinta e la settima arte si sono incontrate il 7 giugno al Museo del Cinema di Torino dando vita  alla personale di Chiara Samugheo dal titolo “ Fuori dal set- Fotografie di Chiara Samugheo per il cinema” che, curata da Mario Raffini, rimarrà al museo fino al prossimo 23 settembre.

Chiara Samugheo

Chiara Samugheo

Raffini ha affermato, nell’ambito di un comunicato stampa “Il Museo del Cinema, presenta per la prima volta, in modo organico, il lavoro di Chiara Samugheo e la colloca tra gli autori più importanti e significativi del dopoguerra. Presentarla qui a Torino, nuova mecca del cinema italiano e non, è un atto dovuto, un riconoscimento imprescindibile”.Museo nazionale del cinema.

La mostra consiste in un vero e proprio viaggio nel mondo del cinema degli anni ’50 e ‘60 attraverso scatti che ritraggono attori e registi immortalati sul e fuori dal set ma non è finita qui, perché la personale vuole anche porre l’accento sullo stile inconfondibile dell’artista mostrando le sperimentazioni e le tecniche che hanno caratterizzato la sua brillante carriera.

 Chiara Samugheo è decisamente la numero uno nell’ambito della fotografia.  Nata a Bari il 25 marzo del 1935 è considerata la più importante fotografa italiana. Il suo trasferimento a Milano del 1953, la porta ad avvicinarsi all’ambiente culturale ricco di personalità di spicco del calibro di Enzo Biagi e Alberto Moravia. Più o meno in questo periodo conoscerà il fondatore della rivista culturale Sud, Pasquale Prunas che oltre a diventare il compagno della sua vita, la guiderà nella redazione della rivista Le Ore specializzata in fotogiornalismo internazionale. In seguito, dopo aver conosciuto il fotografo Federico Patellani, deciderà di lavorare per lui realizzando reportage di denuncia sociale; eseguirà inoltre servizi per importanti periodici internazionali e pubblicherà numerosi libri.

Alla fine degli anni ’50, il grande incontro con il mondo del cinema che, la porterà ad immortalare i veri mostri sacri del grande schermo: Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida e se non vi basta, anche la grande Sophia Loren solo per citare alcuni nomi… Reso l’idea? Proprio nel’55, infatti, parteciperà alla Mostra del Cinema di Venezia come inviata della rivista, fondata tre anni prima da Guido Aristarco, Cinema Nuovo e sarà proprio questo evento a segnare la sua svolta.

Questi sono gli anni del concetto della “diva”, le copertina dei giornali si riempiono di piccoli grandi volti cinematografici che sembrano irreali per quanto sono perfetti, sembrano inarrivabili, figure mitizzate lontane anni luce dal mondo reale, possono solo essere ammirate e sognate. Chiara Samugheo riuscirà a dare una scossa a questa tendenza restituendo alle attrici il loro aspetto reale, l’attore grazie ai suoi scatti tornerà ad essere “umano”, uno di noi.

Artista di fama internazionale lavorerà ad Hollywood, in Giappone, in Spagna. Al momento dirige l’atelier in Rue Droite ovvero la strada degli artisti a Nizza, è cittadina onoraria francese e cavaliere della repubblica italiana.

Una personalità di tutto rispetto, imperdibile dunque, l’occasione di ammirare tutte in una volta le 150 immagini tratte dalle copertine dei più importanti dei giornali su scala internazionale. A completamento della mostra, la Raffaella De Chirico Galleria d’Arte, di via Vanchiglia 11/A, accoglierà tra il 12 giugno e il 9 settembre una personale caratterizzata da 35 foto selezionate dalla mostra presente al Museo del Cinema, che saranno anche in vendita a tiratura limitata.

Il Museo del Cinema è vistabile dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20  e il sabato fino alle 23.

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