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14 giugno 2012

Il Cohen Dittatore arriva al cinema

Dopo averci fatto ridere con Borat e Bruno, arriva sugli schermi del cinema italiano l’ultimo film con Sacha Baron Cohen nei panni de Il Dittatore. Sempre al limite tra parodia e realtà (celata), l’attore inglese classe 1971 esplora nuovamente con un nuovo personaggio lo stile di vita occidentale, in particolare quello americano, fatto di contraddizioni e in antitesi con le grandi dittature che affliggono gli stati africani. Non è l’occhio orientale o in questo caso nord africano che guarda il grande Occidente, ma i personaggi interpretati da Cohen sono l’occhio stesso dell’America che guarda se stessa.

Il film della Universal racconta la storia di un dittatore africano, l’Ammiraglio Generale Haffaz Aladeen, innamorato del suo (immaginario) paese che tiene sotto tirannia e che con amore ostacola la propria gente da ogni possibile forma di democrazia. Cohen riesce ogni volta nei suoi film a raccontare i volti della democrazia occidentale in maniera politicamente scorretta. Al limite tra Saddam Hussein e Gheddafi, Cohen, diretto ancora una volta dal regista Larry Charles, indossa i panni dell’orientale che scopre l’Altro mondo, rimanendo sorpreso dallo stile di vita americano. L’Ammiraglio Haffaz Aladeen non accetta che la più grande democrazia metta il naso negli affari del suo paese, sanzionato e invitato più volte a liberare la nazione dall’oppressione. Sotto consiglio del fidato Tamir, il tiranno si reca in America per guardare da vicino il proprio nemico. Tenendo un discorso nel palazzo delle Nazioni Unite mette tutti in imbarazzo quando inizia a parlare di dittatura, confondendo i rappresentanti dei vari stati. Un film divertente e allo stesso tempo specchio della società del potere democratico, dove il confine tra la dittatura e democrazia è labile e imbarazzante.

Un film diverso da La guerra lampo dei Fratelli Marx (1933), Il Grande Dittatore (Chaplin, 1940), Il dittatore dello stato libero di Bananas (Woody Allen, 1971). Ognuno di questi film racconta la dittatura in maniera diversa, quelli dei fratelli Marx e Chaplin hanno come minimo comun denominatore il mostrare le personalità dei dittatori (nei Marx uno stato immaginario – come il film di Cohen) da vicino, con le loro miserie tragicomiche. Il film di Larry Charles, invece, mostra la grande personalità dell’America attraverso gli occhi di un nemico e infondo possibile alleato.

Il Trailer italiano :

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