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1 giugno 2012

Il primo dei tanti Uomini

Ogni bambino contiene già i germi dell’uomo che diverrà”

Una reale storia di integrazione con sguardo introspettivo sulla condizione umana. Questo è  il punto di partenza e di arrivo nel film capolavoro: Il primo uomo. Il titolo originale Le premier homme. Ha la firma di un Italiano, Gianni Amelia, ma prodotto in Francia. Un vero peccato, perché il film sarebbe potuto essere un’eccellenza interamente Italiana. A riprova dello stato della cultura cinematografica nel nostro paese. Uscito nelle sale il 20 Aprile 2012.

Questo film è un scambio continuo tra passato e presente, dagli anni ’20 agli anni ’50. Un incontro tra infanzia ed età adulta, contribuendo ad una storia di formazione. Il film è una trasposizione cinematografica del romanzo incompiuto dello scrittore esistenzialista Albert Camus, il manoscritto fu ritrovato nel 1960, fra le macerie dell’auto in cui morì. Ma Amelia non ha coadiuvato solo  a tradurre cinematograficamente la storia del libro, ha creato un film davvero realista. Riportando sugli schermi italiani, una delle tecniche che il maestro Rossellini ha lasciato in eredità alla nostra cultura artistica. Mostrando uno stile così essenzialista nel inscenare la vera sostanza della vita, quasi da farla balzare fuori dallo schermo.

La storia racconta dello scrittore Jean Comery, interpretato da Jacque Gambelin, che ritorna in Algeria, rivisitando il suo passato ed il rapporto con la madre. La vera protagonista del film, interpretata da Maya Sansa (giovane) e da Catherine Sala (anziana), è proprio la madre dello scrittore. Componente di una famiglia matriarcale, dove il potere era concentrato tutto nelle le mani della nonna.

L’ambientazione è molto importante, perché evidenzia l’impossibile integrazione tra i Francesi colonizzatori dell’ Algeria, anche se di fondo, durante tale epoca c’era una coesistenza pacifica tra Francesi ed Arabi. Una convivenza di 30 anni, celata dietro dinamiche ricche di idealismo e radicalizzazione ideologica e religiosa.

Grande scoperta è anche il piccolo attore che riveste i panni del protagonista negli dell’infanzia, interpretato da Nino Jouglet. Una grande prova d’attore, capace di dare una vera identificazione degli insegnamenti che un bambino riceve quando è piccolo, che sono gli stessi che fanno diventare gli uomini delle meravigliose creature.

 

 

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