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25 giugno 2012

L’estate bolognese è “Sotto le stelle del cinema”

La settimana scorsa vi avevamo parlato del Cinema Ritrovato, la settimana di proiezioni durante la quale i cinefili, bolognesi ma non solo, possono rivedere in versione restaurata alcuni tra i film più belli e famosi della storia e allo stesso tempo riscoprire qualche capolavoro dimenticato. L’estate cinematografica di Bologna, tuttavia, non terminerà il 30 giugno: tra il 2 e il 30 luglio, infatti, gli appassionati di cinema potranno godersi, nella suggestiva cornice di Piazza Maggiore, molte altre opere di grandi autori del passato e del presente. Il tutto, è bene ricordarlo, senza spendere un euro.

Il festival, promosso dal Comune e dalla Cineteca e intitolato Sotto le stelle del cinema, è in realtà iniziato già martedì scorso, con la proiezione di Accattone, film d’esordio di Pier Paolo Pasolini, ed è proseguito mercoledì con un’antologia di documentari sull’Emilia Romagna realizzati tra il 1912 e il 1960: si è trattato però solo di un prologo, la maggior parte dei film in programma li vedremo infatti soltanto il mese prossimo.

Buona parte della rassegna sarà dedicata a due grandi registi del passato, Ingmar Bergman ed Alfred Hitchcock. Ad andare in scena per primo sarà il maestro svedese, che sarà protagonista delle serate comprese tra il 6 e il 9 luglio con quattro dei suoi film più celebri e più amati dalla critica, proposti per l’occasione in lingua originale con i sottotitoli in italiano: i due che apriranno e chiuderanno questa parentesi bergmaniana, Il posto delle fragole e Il settimo sigillo, rappresentano una scelta fin troppo ovvia, essendo considerati quasi all’unanimità i capolavori assoluti del regista, mentre sono forse meno scontati gli altri due titoli in programma, vale a dire il lunghissimo Fanny e Alexander e Sorrisi di una notte d’estate, che è forse tra tutti i film di Bergman il più leggero (per quanto possa valere un simile aggettivo riferito al regista svedese, autore di indubbio valore ma di certo amato più dalla critica che dal grande pubblico). A partire dal 10 luglio sarà invece il turno di Hitchcock: del regista inglese saranno proiettati cinque film, di cui almeno quattro (La donna che visse due volte, Intrigo internazionale, Psycho e Gli uccelli) sono da annoverare tra i vertici della sua lunga carriera. L’ultimo film hitchcockiano in programma, Marnie, interpretato da Sean Connery e Tippi Hedren, è invece considerato da parte della critica un’opera minore, e probabilmente più di uno spettatore si lamenterà del fatto che per fargli posto si è scelto di sacrificare  titoli ben più celebri (e celebrati) come Notorious o La finestra sul cortile. Attenzione, però, perché ogni film di Hitchcock contiene momenti di grande cinema che lo rendono degno di essere visto: Marnie non fa eccezione, anzi è probabilmente, tra tutte le opere di secondo piano del regista britannico, quella più meritevole di essere riscoperta.

Parlando di grande cinema, non si possono dimenticare i film che apriranno la rassegna: il 2 luglio si partirà con Il gabinetto del Dr. Caligari di Robert Wiene, capolavoro dell’espressionismo tedesco, mentre le due serate successive saranno all’insegna del divertimento con le grandi commedie di Billy Wilder A qualcuno piace caldo e Quando la moglie è in vacanza, entrambe interpretate da Marilyn Monroe, della cui scomparsa ricorre proprio quest’anno il 50esimo anniversario e alla quale sono espressamente dedicate queste due proiezioni.

Ci saranno poi serate dedicate all’animazione d’autore, nelle quali si potranno vedere film come Wall-E, La sposa cadavere di Tim Burton e soprattutto i due capolavori di Hayao Miyazaki Ponyo sulla scogliera e Il castello errante di Howl, ai migliori esordi italiani, con le proiezioni, tra gli altri, di Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti e di Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, e al cinema contemporaneo, che vedono in programma, in versione originale sottotitolata, film come il pluripremiato Il discorso del re e Uomini di Dio.

Infine, è d’obbligo ricordare, visto che la manifestazione si svolge a Bologna, due serate che per il pubblico di casa assumeranno senz’altro un significato particolare: la prima, il 19 luglio, sarà dedicata a Lucio Dalla, scomparso proprio quest’anno, mentre la seconda, che il 30 luglio chiuderà la rassegna, sarà all’insegna della memoria storica, con la proiezione del documentario Un solo errore – Bologna 2 agosto 1980, il cui tema è ovviamente la terribile strage, causata da una bomba, che 32 anni fa provocò, nella stazione ferroviaria del capoluogo emiliano, la morte di 85 persone e il ferimento di altre 200 circa.

Come spesso capita nelle rassegne cinematografiche, il programma è ricchissimo e impossibile da riportare in modo esaustivo in poche righe: per chi fosse interessato a saperne di più su questa manifestazione, consigliamo di consultare, a questo indirizzo, il programma completo.

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