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8 giugno 2012

Misteriosi casi di cefalea all’Università dell’Aquila

Forte agitazione per gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università dell’Aquila; stavolta però non si parla dei classici disagi accademici,come proteste o scioperi ma bensì di vere e proprie situazioni di malessere fisico!

Ebbene si, sembra che da qualche tempo si sia riscontrato, con un’insolita frequenza, un susseguirsi di casi di fastidiosa cefalea per gli studenti; ciò ha costretto i rappresentanti degli stessi a render nota la situazione al rettore, il Prof. Ferdinando di Orio, al Sindaco dell’Aquila e al Direttore generale della ASL.

Solitamente sono lo stress e l’ingente mole di studio per preparare un esame a causare le tanto fastidiose cefalee, invece stavolta, a detta degli studenti, pare si debbano ricercare le cause nei limitrofi insediamenti industriali presenti nella zona in cui è situata la facoltà di Lettere, che con molta probabilità producono emissioni non molto salutari per gli abitanti dell’area di Bazzano e quindi anche per gli universitari.

Il rettore di Orio non ha di certo temporeggiato e ha da subito mostrato l’intenzione di risolvere il problema nel modo più efficace, per garantire ai suoi studenti la totale sicurezza nell’area presso cui vivono gli edifici accademici e dove gli studenti passano la maggior parte del tempo durante la settimana.

Verrà presto stabilito dalle autorità competenti se i dati raccolti effettivamente confermino un inquinamento dell’aria, perché la salvaguardia della salute dei giovani, come anche sottolineato dal rettore, è la prerogativa per la rinascita di questa città straziata già da altre ben note vicissitudini.

Magari il caso di questa “epidemia emicranica” è riconducibile ad un’insolita casualità ma di certo una ventata di “aria pulita” è ciò che si auspica per il bene di questa città e dei suoi abitanti.

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