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10 giugno 2012

Ossigeno per un’informazione libera: nasce l’osservatorio O2

Una bella novità nel campo dell’informazione é sicuramente la nascita dell’Osservatorio “Ossigeno”, un progetto innovativo voluto dall’Ordine dei Giornalisti, ma anche dalla Federazione Nazionale della Stampa che si pone lo scopo di produrre un rapporto annuale sulle minacce e le intimidazioni che spesso subiscono i giornalisti che approfondiscono temi delicati e “scomodi”.

Una boccata d’aria fresca per arginare la censura e la paura e assicurare una completa e vera libertà d’informazione, che vede in prima linea come direttore del progetto il consigliere nazionale FNSI Alberto Spampinato, il direttore scientifico Angelo Agostini, già direttore della rivista “Problemi dell’informazione” e l’inviato dell’agenzia Ansa Lirio Abbate, in qualità di “primo osservatore”.

Alla base di ogni società democratica e libera c’è un bisogno vitale di libertà di informazione e il diritto ad essere informati va garantito in ogni modo. Poichè il corpo umano ha bisogno di ossigeno, questo elemento sembrava essere quello che più si adattava all’idea principale che ha ispirtao questo progetto, istituito dalla FNSI e dall’ODG, con la partecipazione delle associazioni Articolo 21, Liberainformazione e UNCI, per analizzare il triste fenomeno delle intimidazioni e delle minacce verso i cronisti italiani, in particolare quelli delle regioni del Mezzogiorno, che spesso si scontrano e si imbattono in fenomeni di criminalità organizzata.

Ossigeno produrrà un rapporto annuale per denunciare queste situazioni di illegalità e contemporaneamente svilupperà iniziative per rafforzare la solidarietà verso i reporer che hanno subito minacce, cercando anche di far crescere la consapevolezza del fenomeno, principale causa, insieme al conflitto di interessi in materia radiotelevisiva, del declassamento dell’Italia a Paese con informazione giornalistica “parzialmente libera”.

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