• Google+
  • Commenta
13 giugno 2012

Scoperte a Monaco di Baviera da una filologa italiana, omelie inedite.

Scoperte a Monaco da una filologa italiana, le omelie del grande intellettuale cristiano sono ora all’esame del professor Lorenzo Perrone, esperto di fama internazionale per gli studi condotti sull’autore alessandrino.”Questo è il sogno di ogni studioso” ci confessa il professore dell’ateneo bolognese, riferendosi ai 370 fogli del manoscritto, oggetto dell’importante ritrovamento, che l’Osservatore romano non ha esitato a definire “la scoperta del secolo“.

Ma andiamo con ordine. Il 5 aprile scorso la filologa italiana Marina Molin Pradel, chiamata a sistemare il catalogo della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, si imbatte in un codice bizantino dell’XI secolo, il Monacense greco 314, acquistato nel ‘500 da una famiglia di banchieri di Augusta.

La studiosa si accorge che quattro omelie sui Salmi, contenute nel codice greco, corrispondono a quelle di Origene d’Alessandria, tradotte in latino da Rufino all’inizio del V secolo. A questo punto prende contatto con il professor Lorenzo Perrone, conoscitore di fama internazionale del pensatore alessandrino e che proprio qui a Bologna aveva organizzato, a febbraio, un convegno sui commentari ai suoi Salmi.

“Sia da elementi di carattere esterno, sia dalla lettura e quindi dallo stile, sia dal metodo di interpretazione del testo biblico, si può desumere che un cospicuo corpus di omelie contenute nel codice, non solo quattro, possano essere attribuite ad Origene”  ci svela il professore, anche se la fase di analisi non è ancora terminata.

Una scoperta che colma una grave lacuna, ma che scrive anche un bel capitolo di storia della filologia italiana. “Ho messo in piedi un team composto dal professor Antonio Cacciari, del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, dalla professoressa Emanuela Prinzivalli della Sapienza di Roma e da Chiara Barilli, dottorata di ricerca del nostro ateneo che qualche mese fa ha discusso un’innovativa tesi su Origene” ci dice il professore.
E in cantiere c’è pure un’edizione critica dei testi, a cura dello stesso Perrone nella prestigiosa collana dei «Griechische Christliche Schriftsteller» dell’Accademia delle Scienze di Berlino, che metterà il patrimonio appena ritrovato a disposizione di tutta la comunità scientifica.

Google+
© Riproduzione Riservata