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28 giugno 2012

Segnali importanti per l’Ateneo Carlo Bo dall’indagine sulle matricole

Tradizione e innovazione si confermano i binari su cui continua a correre l’Università Carlo Bo. La presentazione dell’indagine svolta dallo staff del Prof Glauco Ceccarelli, Delegato rettorale all’Orientamento e commentati mercoledì 27 giugno in sede di conferenza dal rettore Stefano Pivato e dal prof. Nicola Giannelli, Responsabile di progetto per gli studenti, su un campione rappresentativo di 1474 nuovi iscritti all’Ateneo, ha evidenziato in particolare come al passaparola tra amici e parenti, consolidato punto di forza di Urbino, si sia affiancata stabilmente la consultazione del web e del sito uniurb.it, tra i migliori d’Italia nelle classifiche di settore.

Importante anche l’aspettativa di corsi di laurea che, per quanto impegnativi, vengono ritenuti in grado di consentire sbocchi occupazionali. E anche su questo aspetto i valori sostanziali dell’Università di Urbino si confermano attrattivi: i recenti dati Almalaurea l’hanno infatti collocata al 14° posto nazionale con valori al di sopra della media in termini di occupazione: a un anno dalla conclusione degli studi, il 61% dei laureati nei corsi specialistici risulta occupato.

Dunque le strategie di comunicazione dell’Ateneo trovano la loro forza e giustificazione nei dati reali. In tempi così difficili essere all’altezza delle aspettative e degli investimenti nello studio è un compito doveroso che prosegue il solco della tradizione dell’ateneo feltresco.

 

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