Unica Radio, Maria Pia De Vito è ospite d’onore a “Blue Train”

Redazione Controcampus 27 Giugno 2012

A bordo del "Blue Train", la trasmissione curata e condotta da Simone Cavagnino su Unica Radio, questa settimana sale Maria Pia De Vito: la cantante napoletana viaggerà sulle frequenze della webRadio degli studenti dell'Università di Cagliari sulla traccia di un libro dello scrittore partenopeo Erri De Luca, "I pesci non chiudono gli occhi".

Fresca vincitrice del referendum della rivista Musica Jazz come miglior cantante jazz e dei JAZZIT Awards come migliore voce femminile del 2011, Maria Pia De Vito parlerà del suo album “Dialektos”, nato dalla proficua collaborazione con il pianista Huw Warren che vede anche la collaborazione del clarinettista Gabriele Mirabassi. La puntata, come sempre, sarà arricchita dalla voce di Rita Leone, che leggerà Erri De Luca, e dall’analisi musicologica di Mario Evangelista, questa volta impegnato con un brano tratto appunto dall’album “Dialektos”.

Il consueto appuntamento è, quindi, su Unica Radio, la Web Radio degli studenti dell’Università di Cagliari (www.unicaradio.it), domani sera (mercoledì 27 giugno) alle 22 con replica giovedì mattina alle 10. E poco dopo la messa in onda saranno disponibili i podcast all’indirizzo www.unicaradio.it/podcasts.

 

Maria Pia De Vito > BIOGRAFIA

 

Da sempre attratta dalle infinite possibilità sonore della voce, si dedica allo studio del canto lirico e contemporaneo, concentrandosi anche sulla composizione e l’arrangiamento. Le prime esperienze concertistiche le consentono di sviluppare doti di strumentista, dedicandosi alla chitarra, vari strumenti a plettro e alle percussioni. Le sperimentazioni avvengono in gruppi di ricerca sulla musica etnica, interessati alla polifonia etnica con particolare attenzione alle tradizioni dell’area mediterranea, balcanica e sudamericana. In ambito jazzistico nel giro di pochi anni si ritroverà a collaborare stabilmente con riconosciuti musicisti: John Taylor, Ralph Towner, Rita Marcotulli, Ernst Rejiseger, Paolo Fresu, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, dimostrando ben presto immense qualità. Si esibirà poi con musicisti del calibro di Joe Zawinul, Kenny Wheeler, Michael Brecker, Cameron Brown, Elliot Ziegmund, Art Ensamble of Chicago, Nguyen-le, Uri Caine, Miroslav Vitous, Bobby Previte, Michel Godard, Wolfgang Pushnig… Decisivi sono i 15 anni di pratica del jazz “ortodosso”. Tra il ’94 ed il ’97 lavora al progetto “Nauplia”, sull’incontro tra la melodia napoletana e mediterranea ed il jazz, documentato da due fortunati CD, Nauplia e Fore Paese. Giusto coronamento di anni trascorsi ad affrontare seriamente un lungo studio sulla vocalità nelle sue tante sfumature sono le esibizioni che la portano ad una presenza capillare nel circuito delle rassegne italiane, europee e mondiali. Il gusto per l’improvvisazione e la cura per il ritmo e la danza nel canto, riscoprendo il mondo di simboli e fonemi precedenti le convenzioni formali del linguaggio, si riscoprono in un disco, Phonè, che segna l’incontro con il pianista John Taylor. Al duo si aggiunge Ralph Towner e nasce così il disco Verso del 2000. La tournée europea segnerà il suo pieno riconoscimento mondiale: nel 2001 viene inserita nella categoria Beyond Artist del 49° Down Beat Critics Poll comparendo al fianco di nomi come Caetano Veloso, Joni Mitchell, Cesaria Evora, Carlos Santana e Marisa Monte.

L’indagine sulla voce la conduce alla forma canzone con il progetto, co-diretto da Danilo Rea e Enzo Pietropaoli con la partecipazione di Aldo Romano, So Right, del 2005, con brani originali e reinterpretazioni del repertorio di Joni Mitchell..Il progetto pertecipa a numerosissimi festival italiani ed esteri, esibendosi nel febbraio 2008 anche al Blue Note di New York, accompagnata da Ed Simon ,Scott Colley, Clarence Penn.

Nel 2005 incide in Francia un disco con David Linx, Diederik Wiessels, Fay Claassen, “One Heart three voices”. Il disco riscuote un grande successo, ricevendo il premio Grand prix du jazz dall’accademia Charles-Clos, e il Prix du musicien europeèn de L’Acadèmie du Jazz.

Al 2007 risale l’incontro con il pianista e compositore gallese Huw Warren, con il quale avvia un affiatatissimo duo, e incide nel 2008 per L’etichetta Parco della Musica dell’Auditorium di Roma il cd Dialektos, che vede la partecipazione di Gabriele Mirabassi.

Il 2008 è un anno di grande fermento creativo, vengono varati nuovi importanti progetti:Body at work, con Michele Rabbia, Maurizio Giri e Vincent Courtois, una riflessione sul corpo attraverso musica, letteratura, elettronica.

La Roden Crater suite, commissionata dall’Università di architettura di Venezia in occasione della mostra Geometrie di Luce , dedicata al Roden Crater project del grande artista americano James Turrell, vince il referendum Top jazz 2008 indetto dalla rivista Musica Jazz., nella categoria cantanti.

Nel 2009 pubblica con la Universal il cd Mind the Gap, che riceve il premio della Critica di Musica e dischi come miglior produzione straniera.

Vince il TOP JAZZ 2009,dunque per due volte consecutive,nella categoria cantanti.

Inizia una proficua collaborazione con i Quinto Rigo, con cui svolge diversi concerti con il progetto PLAY MINGUS.

Nel 2010 partecipa ad importanti festival quali Umbria jazz, Skopije Jazz festival, Cork, inizia una interessante collaborazione con il grande compositore brasiliano Guinga.

Vince il referendum popolare della rivista JAZZIT come migliore Cantante Italiana.

 

Il 2011 è ricco di nuovi importanti progetti: vede l’inizio di una interessante collaborazione con il gruppo AREA reunion, in cui con i fondatori del celebre gruppo , Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi, Paolo Tofani, ripercorre e rilegge pagine rese indimenticabili dal grande Demetrio Stratos.

Si esibisce in due concerti a San Paolo del Brasil con Guinga e il chitarrista Lula Galvao. I concerti, che presentano in Brasile il suo lavoro di traduzione in napoletano e reinterpretazione dei brani del grande compositore carioca, riscuotono un grande successo.

In settembre, l’uscita del suo nuovo lavoro in duo con Huw Warren, ‘o Pata Pata, che vede come special guest Ralph Towner.

La realizzazione del progetto “In Compagnia d’Amore” dedicato alla musica di Pergolesi, commissionato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in occasione dell’omonimo festival , eseguito in prima assoluta il 17 settembre 2011, con La partecipazione di François Couturier(piano), Anja Lechner(cello), Michele Rabbia.(percussioni ed elettronica)

Il 12 ottobre 2011viene proposto in prima assoluta a Le Mans il nuovo progetto “De Naples a Bangalore”, rivisitazione dell’incontro con la grande cantante Karnakata Ramamani Ramanujan (che si svolse già nel 2003 )su commissione del centro culturale L’espal.

Altro importante progetto : “The Spark of knowing/Roden Crater project, espansione della Roden Crater Suite, sull’opera di James Turrell, che vede l’inserimento di due grandi solisti, Anja Lechner al violoncello e Eivind Aarset alle chitarre ed elettronica, nell’ensemble originario con MPDV, Michele Rabbia , Maurizio Giri. Il progetto è stato presentato in prima mondiale a Lugano, all’interno della rassegna Jazz e nuove musiche della Rsi, negli studi della televisione Svizzera , il 25 novembre 2011

 

Altro campo di ricerca in chiave di rilettura improvvisativa e’ la musica barocca. Forte la cooperazione con il clavicembalista, organista e direttore d’orchestra Claudio Astronio, col quale firma diversi progetti.

Recente la realizzazione del progetto “In Compagnia d’Amore” dedicato alla musica di Pergolesi, commissionato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in occasione dell’omonimo festival , eseguito in prima assoluta il 17 settembre 2011, con La partecipazione di François Couturier(piano), Anja Lechner(cello), Michele Rabbia.(percussioni ed elettronica)

Dal 1996 inaugura un fecondo sodalizio con il compositore britannico Colin Towns, presentandosi al fianco della Big Band, la Mask Orchestra, in numerosi festival. 
 Si dedica inoltre ad un lavoro musicale e visivo al fianco della scultrice e video-maker Marisa Albanese. Insieme hanno realizzato tre video, Strappi d’acqua, Color pelle e Festina lente, proiettati in una cospicua serie di appuntamenti.(tra cui Roma, Napoli, Antwerp)

E per un libro d’arte della Albanese (Orphani, edizioni Cronopio) progetta una suite per voce e loop machine, A nulla, presentata anche presso la Galleria D’arte Contemporanea di Roma nell’ambito della mostra “Le Tribù dell’arte” a cura di Achille Bonito Oliva.

 

E’ docente di Canto jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma.

 

PREMI

 

1 Premio Positano Jazz 2001 come miglior cantante jazz in Italia

 

2 Il disco del progetto One Heart three voices, cui partecipa, riceve ilPremio Grand prix du jazz dall’accademia Charles-Clos, e il Prix du musicien europeèn de L’Acadèmie du Jazz (2005)

 

3 Premio Top Jazz 2008 come miglior cantante jazz in Italia,

per il referendum della critica indetto dalla rivista Musica jazz

 

4 Premio Top Jazz 2009 come miglior cantante jazz in Italia, per il referendum della critica indetto dalla rivista Musica Jazz

 

5 Premio della critica 2010 come miglior produzione Jazz Internazionale al suo disco MIND THE GAP, per il referendum indetto dalla rivista Musica e Dischi.

 

6 Premio 2010 come migliore cantante Jazz in Italia, per il referendum dei lettori indetto dalla rivista Jazzit

 

(www.mariapiadevito.com)

 

*

 

 

“BlueTrain”

Ascoltare consapevolmente la musica e capirla è la chiave per dare un senso al suo ascolto. Parte da questo presupposto “Blue Train”, un nuovo programma di intrattenimento e informazione musicale ideato, curato e condotto da Simone Cavagnino su Unica Radio, la webradio degli studenti universitari di Cagliari.

 

Dieci puntate di un’ora tutte da ascoltare ogni mercoledì a partire dal 2 maggio alle ore 22, e in replica il giovedì alle 10 su www.unicaradio.it e in podcast su www.unicaradio.it/podcasts: dieci tappe di un viaggio tra letteratura e musica in compagnia di jazzisti del calibro di Paolo Fresu (al centro della puntata inaugurale del 2 maggio), Mauro Ottolini, Franco D’Andrea, Enrico Rava, Francesco Cafiso, Enzo Pietropaoli, Stefano Bollani, Maria Pia De Vito e Bebo Ferra, con uno sconfinamento nel campo dell’arte plastica con lo scultore Pinuccio Sciola.

 

Viaggiando a bordo del “Blue Train” conosceremo e analizzeremo la musica e gli artisti che le ruotano attorno attraverso il racconto dei diretti protagonisti e l’ascolto della loro musica, con l’ausilio delle letture di Rita Leone e delle analisi del musicologo Mario Evangelista. Regia a cura di Carlo Pahler.

 

Il pubblico di riferimento è quello degli adulti, senza trascurare i giovani appassionati di musica e i musicisti che, attraverso il programma, potranno approfondire la conoscenza dei temi e dei personaggi al centro di ogni puntata del “viaggio” di “Blue Train”.

 

 

 

Puntate e protagonisti:

2 maggio 2012 ore 22:00 – Prima puntata – Paolo Fresu e la sua profonda liricità mediterranea. (Ospite della puntata: Paolo Fresu)

9 maggio 2012 ore 22:00 – Seconda puntata – Mauro Ottolini, un africano mancato. (Ospite della puntata: Mauro Ottolini)

16 maggio 2012 ore 22:00 – Terza puntata – Franco D’Andrea, il dottore del jazz. (Ospite della puntata: Franco D’Andrea)

23 maggio 2012 ore 22:00 – Quarta puntata – Enrico Rava, musica e luoghi. (Ospite della puntata: Enrico Rava)

30 maggio 2012 ore 22:00 – Quinta puntata – Francesco Cafiso, il sassofono nel destino. (Ospite della puntata: Francesco Cafiso)

06 giugno 2012 ore 22:00 – Sesta puntata – Enzo Pietropaoli, la musica nell’anima. (Ospite della puntata: Enzo Pietropaoli)

13 giugno 2012 ore 22:00 – Settima puntata – Pinuccio Sciola, l’uomo nato dalla pietra. (Ospite della puntata: Pinuccio Sciola)

20 giugno 2012 ore 22:00 – Ottava puntata – Stefano Bollani, uno, nessuno e centomila…Bollani. (Ospite della puntata: Stefano Bollani)

27 giugno ore 22:00 – Nona puntata – Maria Pia De Vito, canto e poesia. (Ospite della puntata: Maria Pia De Vito)

4 luglio ore 22:00 – Decima puntata – Bebo Ferra, chitarra senza confini. (Ospite della puntata: Bebo Ferra)

 

 

Contatti:

Simone Cavagnino – 340 3951527

s.cavagnino@gmail.com

www.unicaradio.it

facebook: Blue Train – Unica Radio

Twitter: @BlueTrainunica

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto