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14 giugno 2012

Università della Basilicata: Umberto Galimberti e Silvio Giordano per “Spazio, relazione e corpo”

Si terrà domani 15 Giugno, a Potenza presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata, l’apertura della 4 ªEdizione del Festival Città delle 100 Scale

Il Festival diretto dall’Associazione Basilicata 1799 e promosso dalle istituzioni locali e non solo, ha ottenuto un grande successo nel passato, cosicché si è giunti alla 4 ª edizione.
Umberto Galimberti e Silvio Giordano lavoreranno fianco a fianco nelle loro esposizioni sul tema di questa edizione: “Spazio, relazione e corpo”. Le tre parole/pensieri che caratterizzano il titolo e l’argomento di quest’anno sono state individuate per produrre una certa introspezione del proprio essere uomo, padrone del proprio corpo.

Queste parole saranno motivo dei diversi luoghi-lavoro in cui verranno articolati tutti gli appuntamenti del Festival, che avrà come giornata ultima il 26 di Ottobre 2012.

Si inizierà domani con “Parole in transito”, tema che approfondiranno Umberto Galimberti con la sua lectio magistralis “Il corpo nella cultura occidentale” e Silvio Giordano con la sua videoproiezione in loop “Morbus Sine Materia II”.

Per Galimberti il corpo apre all’ambivalenza. “È l’incontro del suo sorgere immotivato e il suo ambivalente apparire, che dice di essere questo, ma anche quello”. Il corpo rimette così in gioco la sua natura polisemica e fluttuante.

Si rifiuta di offrirsi all’economia politica esclusivamente come forza-lavoro, all’economia libidica esclusivamente come fonte di piacere, all’economia medica come organismo da sanare, all’economia religiosa come carne da redimere, all’economia dei segni come supporto di significazione”.

Galimberti spiegherà il significato della sfida del corpo oggi, la cui ambivalenza porta a scoprire il corpo come custode di un senso assoluto ed eterno. Morbus Sine Materia II è il secondo capitolo della ricerca artistica di Giordano che qui fungerà da accompagnamento alla lectio magistralis di Galimberti.

Sculture e foto si susseguiranno sullo schermo affrontando varie questioni come le condizioni sociali umane, il fanatismo religioso, la ricerca ossessiva della bellezza da parte dell’uomo edonista e le cause di tutto ciò la cosmetica, il consumismo, i disastri ambientali e sociali.

Tutto questo per creare criticismo nei “veggenti”, nel senso letterale del termine, ricordando loro che “morto il corpo, muore anche l’anima”.

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