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20 dicembre 2012

Il Telefono Azzurro e la Giornata mondiale per i diritti dei bambini

Ad un mese dalla 23esima Edizione della Giornata Mondiale per i Diritti dei Bambini vogliamo parlare di un argomento delicate e estremamente importante. I minori e, nello specifico, i bambini sono il sale che da sapore a qualunque civiltà. Loro sono la gioia, il sorriso, la speranza, il futuro, il cambiamento e tutto quello che c’è di positivo. Per loro si lotta, si cambia, si crea, si migliora e da loro tutto questo verrà portato avanti. D’altronde, tutti noi lo siamo stati e, i più fortunati, continuano ad esserlo. Senza di loro non saremmo niente perché non si può lottare, creare, preservare, cambiare e migliorare solo per se stessi e solo per il presente. Ogni cosa che si fa è sempre per un qualcosa che trova riscontro nella società e, soprattutto, nel futuro e loro, non la smetterò mai di ripeterlo, sono il futuro e senza futuro non può esserci nulla.

Pare, però, che questo “futuro” sia messo a rischio, ancora una volta. Non è sufficiente essere all’alba del 2013 ne vivere nel sesto Paese più potente al Mondo perché la civilizzazione diventi qualcosa di diffuso e accettato.  Non basta che ci pensi già questa presunta “sesta potenza mondiale” a non valorizzare e spronare a dovere il proprio “futuro”. E non può di certo essere una crisi economica a mettere in discussione l’importanza di beni dal valore inestimabile, così come lo sono i nostri figli, fratelli e amici under 18, che devono rappresentare i mattoni del nostro futuro.  Certo, una crisi economico-politica come quella che sta vivendo l’Italia crea tipi di problemi che vanno ad intaccare il substrato sociale e familiare, incentivando reazioni violente e disperazione, ma questo non le giustifica ne potrà e, soprattutto, dovrà mai giustificare azioni del genere; specie se contro una categoria così importante e spesso indifesa.

Ad allarmare, ancora una volta, sono due casi. Nell’ospedale Regina Margherita di Torino, solo nel 2011, sono stati 175 i casi di abuso su minori e nei distretti di Cesena e Rubicone si segnalano 25 e 14 casi negli ultimi 5 anni. Due casi recentissimi e che si ergono come emblema di un problema che ancora permane e si teme possa aumentare.

Fortunatamente, in Italia c’è un baluardo che si preoccupa fortemente di questa delicata situazione. Da 25 anni l’associazione ONLUS Il Telefono Azzurro  si batte per la difesa e la tutela dei minori contro violenze, abusi e problematiche che investono i più piccoli. In questo quarto di secolo l’associazione si è ingrandita, affermandosi in tutta la penisola e, in collaborazione con l’Eurispes, pubblica annualmente l’Indagine Conoscitiva sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un rapporto in cui descrive le problematiche delle nostre fasce d’età più deboli ma anche più importanti. Dal rapporto 2011 emerge che, nel solo anno in questione, si sono rivolti al Telefono Azzurro  1.496 ragazzi tra i 12 e i 18 anni e 1.266 genitori, facendo emergere due dati importanti: il primo è di come il Telefono Azzurro sia, ormai, un importante punto di riferimento per i ragazzi; il secondo è di come anche i genitori abbiano capito l’importanza di questa associazione e di come possa aiutare anche loro nel risolvere problematiche familiari nella relazione genitore-figlio.

L’associazione non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Nell’attesa di una risposta non possiamo che augurare loro di continuare ad ottenere consensi e raggiungere traguardi in questa importante missione e sperare che la piaga rappresentata delle violenze sui minori possa, un giorno, essere debellata completamente

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