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14 luglio 2012

1 laureato su 4 è “overeducated”

Gli “overeducated” sono i laureati che risultano troppo qualificati per il lavoro che svolgono: uno su quattro è assunto con un profilo più basso rispetto a quello che meriterebbero, soprattutto le donne e i laureati umanistici. In Italia i laureati si devono accontentare del lavoro che si trovano ad esercitare.

Il centro studi Datagiovani ha controllato la condizione occupazionale dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni confrontandola con i diplomati tra i 20 e i 24 anni. Dai dati raccolti è emerso che negli ultimi anni c’è stato un incremento dei laureati “sottostimati” sul posto di lavoro, cioè di coloro che svolgono mansioni non pienamente compatibili con le conoscenze acquisite durante il percorso universitario.

Gli “overeducated” sono in media uno su quattro in tutta Italia, con estremi per il Lazio, con quasi un laureato su tre, e per il Veneto, con circa 3 laureati su 10. Ok per i medici, gli ingegneri e gli architetti, i quali avranno più possibilità di trovare un lavoro alla loro altezza, molto più difficile la situazione per i cultori delle discipline umanistiche.

Questa situazione è aggravata anche a causa della crisi economica, tanto che i laureati oggi arrivano a livelli di disperazione tali che sono pronti ad accettare qualsiasi cosa. Paolo Gubitta, docente di organizzazione aziendale presso l’Università di Padova, sostiene che i laureati oggi «legittimamente considerano che lo stipendio valga più della soddisfazione professionale».

Anche la questione dei voti è stata messa in discussione. Secondo Emilio Reyneri, docente di sociologia del lavoro all’Università di Milano Bicocca, «sono soprattutto i giovani con bassi voti a svolgere lavori non adeguati». Quindi, per avere successo nel mondo del lavoro, non bastando l’elevato livello di istruzione e di qualificazione, sarebbe utile tendere al massimo dei voti. Questa indagine, a seguito di un dato poco confortante, lancia comunque una speranza: maggiore è l’impegno per essere il migliore, maggiori sono le possibilità di trovare un lavoro adeguato alle aspettative di ciascuno.

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