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18 luglio 2012

Ateneo di Parma dispone di un laboratorio VISLAB

L’Università di Parma colpisce ancora una volta. Disponendo di un laboratorio VisLab essa si è resa di grande aiuto per le zone sconfitte dal terremoto emiliano.

Dopo la seconda forte scossa di terremoto, il VisLab insieme a TopCon, Elettric80 e Fabercom ha formato una squadra con l’obiettivo di mettere le proprie scoperte tecnologiche al servizio delle zone colpite dal terribile terremoto. Non a caso molti edifici aziendale lesionati e, soprattutto, non agibili, conservano ancora al loro interno delle merci che dovrebbero essere recuperate, ma di cui è impossibile, per il momento, entrare in possesso.

Per questo in sole due settimane, 15 giorni, la squadra ha progettato e, in fine, realizzato un muletto senza pilota a bordo, che, essendo in grado di essere telecomandato dall’esterno del magazzino, è in grado di portare a termine il compito di rimozione dei pallet con materiali ancora utilizzabili.

La navetta, ricordiamo, non ha un pilota effettivo che la comanda e può agire per questo in totale tranquillità. Essa utilizza 7 telecamere che inviano le immagini a un operatore estero, il quale riesce a guidare la navetta fino all’avvicinamento ai pallet. Dopo aver compiuto il proprio lavoro e aver caricato la merce esse ritorna all’esterno. Si tenterà successivamente di rendere la navetta totalmente autonoma, realizzando una mappa del magazzino danneggiato e permettendo al veicolo di terminare l’azione senza la supervisione di alcun operatore.

Il Laboratorio VisLab dell’Ateneo parmigiano si occupa da più di 15 anni dell’applicazione della visione artificiale a qualunque tipo di veicolo perseguendo i più disparati obiettivi che spaziano dall’incremento della sicurezza stradale a una gestione ottimale dei consumi di carburante, nel caso di veicoli stradali, dall’aumento delle condizioni di sicurezza all’incremento dell’efficienza, nel caso di veicoli da lavoro.

 

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