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29 ottobre 2012

Parma: nel ricordo di Guglielmo Du Tillot, ministro riformatore

Dopo aver celebrato la duchessa di Parma, Luisa Elisabetta di Borbone, prosegue questo viaggio nel passato emiliano del 700 e la la Fondazione Cariparma, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente, territorio e Architettura dell’Università di Parma si sofferma questa volta sulla figura di Guglielmo Du Tillot e al ruolo che quest’ultimo ha esercitato nello sviluppo delle arti a Parma.

La mostra ha avuto inizio con un interessante convegno internazionale di studi intitolato: Guglielmo Du Tillot e i ministri delle arti nell’Europa dei Lumi, che si è distribuito su un arco di tre giornate: la prima, svoltasi il 25 ottobre  nella Biblioteca Palatina, la seconda, 26 ottobre, nella Reggia di Colorno e la terza 27 ottobre nell’Università di Parma, aula dei filosofi.

Il convegno, spiccando per la varietà e l’interesse delle tematiche affrontate, ha visto confrontarsi una trentina di studiosi, provenienti da atenei italiani (Bologna, Firenze, Milano -Università degli Studi-, Napoli, Padova, Parma, Politecnico di Torino, Verona) e da atenei esteri (Académie Française, Biblioteca Hertziana di Roma, Institut National d’Histoire de l’Art, Instituto Universitario La Corte en Europa (Madrid), Musée de Fontainebleau, Musée du Château et du Trianon de Versailles, Musée du Louvre, Musée Galliera, Patrimonio Nacional d’España, Université de Tours).

Verrà data così un’esaustiva panoramica del secondo decennio di dominazione borbonica a Parma, offrendo anche un ritratto dei principali ministri delle arti in Europa.

Entrando nel merito, la mostra vera e propria si terrà a Palazzo Bossi Bocchi dal 28 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013 (inaugurazione sabato 27 ottobre ore 18,00). L’esposizione è stata realizzata grazie alla collaborazione con Biblioteca Palatina di Parma, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, Archivio di Stato di Parma e IPSIA “Primo Levi” di Parma.

Attraverso il linguaggio della pittura, scultura, architettura, incisione, numismatica e arti decorative, si vuole cosi raccontare a un pubblico più vasto possibile, l’impatto culturale e artistico di Du Tillot, Intendente della Real Casa inizialmente e Primo ministro in seguito.

Oltre all’architetto Ennemond Alexandre Petitot, fedele collaboratore del ministro, e ai vincitori dei concorsi accademici degli anni Sessanta, si segnalano, presenti ovviamente in mostra, i protagonisti della ritrattistica settecentesca parmense, come Giuseppe Baldrighi e Pietro Melchiorre Ferrari, ed europea, della levatura di Jean-Marc Nattier, Anton Raphael Mengs, Laurent Pecheux e Louis-Michel Van Loo.

 

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