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18 luglio 2012

Dai laboratori dell’Università di Foggia in arrivo il rimedio anti-obesità infantile.

Il team guidato da Carla Severini, docente di Scienze e Tecnologie Alimentari presso la  facoltà di Agraria, dell’Dai laboratori dell’Università di Foggia in arrivo il rimedio anti-obesità infantile ha chiesto al Cda di depositare il brevetto per l’invenzione denominata: Film edibile innovativo realizzato per la sostituzione di additivi e conservanti utilizzati nei prodotti da forno e per la pasticceria.

Università di Foggia

Università di Foggia

Una sorta di elisir anti-obesità per cercare di porre rimedio ad una grande piega della società moderna.

La scoperta, presto acquisita da un’industria dolciaria, fa sì che la glassa renda merendine e quant’altro più resistenti agli agenti esterni, per cui risultano meno deperibili e più fragranti.

Inoltre, questa tecnologia diminuisce l’utilizzo di involucri in eccesso, il cui costo grava soprattutto sul costo finale del prodotto.

In definitiva, quindi, la scoperta comporterà risparmio in termini di packaging e di calorie per i consumatori.

Altro elemento rilevante è che la glassa sostituisce i conservanti come l’etanolo, sorbati e derivati dell’anidride solforosa, i cui effetti indesiderati non sono da sottovalutare.

Se si pensa che la maggior parte delle merendine vengono consumate dai bambini, che fino a 14 anni, osserva Carla Severini, non hanno l’enzima per metabolizzare l’etanolo, si comprende quanto questa innovazione sia importante. Anche per gli adulti però, che dovrebbero ingerire meno conservanti possibile”, questo il commento della docente nell’ intervista apparsa sulla gazzettadelmezzogiorno.it

La pellicola edibile permette di conservare le merendine in modo semplice, senza ricorrere al sottovuoto, anche in presenza di ossigeno, in quanto “la pellicola lo protegge dalla disidratazione e dà al prodotto la stessa durata di quelli che già sono in commercio”, echeggia la docente.

L’invenzione, coadiuvati da Carla Severini, porta i nomi dell’ intera équipe di ricercatori: Teresa De Pilli, Maurizio Prosperi, Antonio Derossi e Antonio Stasi, i quali hanno già ceduto i diritti all’Ateneo.

Inoltre, lo stesso team di ricercatori ha scoperto un nuovo metodo di acidificazione dei vegetali quali pomodori ed altri ortaggi, operazione necessaria per combattere le alterazioni microbiche.

Tale processo innovativo, svoltosi nell’ambito di un tirocinio di laurea, abbatte i costi del processo di lavorazione senza costi eccessivi per le aziende; difatti il brevetto è già in via di trasferimento alle aziende di trasformazi

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