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4 luglio 2012

Dream:on, una nuova app per sognare

Prendere sonno, di questi tempi, non è un’impresa facile. Dicono che la sera, quando si va a letto, sia il momento migliore per pensare. Si guarda indietro, si pensa a ciò che è stato fatto durante il giorno e si traccia mentalmente un bilancio che, troppo spesso, ci angoscia. Ecco quindi che svanisce il sonno, strappato da mille pensieri  e neanche la conta delle pecore sembra essere più una soluzione.

Ormai lo abbiamo imparato: per nostra fortuna, la tecnologia è sempre un passo avanti rispetto alle nostre esigenze e, anche questa volta, ci viene in aiuto con un’innovazione tanto curiosa quanto sorprendente. Una sorta di Morfeo digitale che garantisce sogni sereni e rilassanti, sempre diversi e, soprattutto, a portata di touch.

Si chiama Dream:on, una nuova applicazione per smartphone che sarebbe in grado di influenzare la fase REM del sonno, pilotando i sogni. Una volta installato sul cellulare, si può accedere ad un catalogo da cui scegliere il sogno che si preferisce. Al momento sono disponibili solo una ventina di varianti, ognuna delle quali ha un costo fisso di 0,79 euro a notte, ma molte altre sono in fase di realizzazione e saranno successivamente scaricabili da un DreamStore.

Basterà quindi appoggiare lo smartphone sul cuscino e l’applicazione comincerà a monitorare il sonno attraverso dei particolare sensori di movimento. Una volta rilevato l’inizio della fase Rem, in automatico partirà un file audio associato al sogno scelto. Secondo gli esperti, la combinazione di suoni che riproducono elementi naturali, come lo scrosciare dell’acqua, o il rumore delle foglie al vento, stimolerebbe il cervello orientandolo verso un certo tipo di sogno.

Come per tutte le cose, tuttavia, esiste anche il rovescio della medaglia. Dream:on è stato progettato anche per rilevare il momento in cui il sogno finisce e per svegliare con uno speciale allarme il sognatore. Una bella seccatura per chi sta beatamente dormendo nel bel mezzo della notte.

Questa necessità nasce per risolvere la fastidiosa sensazione, una volta svegli, di non ricordarsi più cosa si era sognato. il tentativo è quello di ottenere una conoscenza più profonda dei sogni e di tenerne traccia. Proprio per andare incontro a questa curiosità, ad ogni utente che sceglie di utilizzare la nuova applicazione viene chiesto di stilare una sorta di diario in cui esprimere le proprie sensazioni e aspettative circa il funzionamento del prodotto. Tutte le informazioni confluiranno in un database utilizzato dai ricercatori per migliorare il proprio progetto e per studiare più da vicino i sogni.

Ideato dal genio di Richars Wiseman, professore di psicologia all’Università dell’Hertfordshire, Dream:on è ora in fase di sperimentazione su circa 10 mila soggetti, stando alla stima pubblicata dall’inglese The Guardian. «I disturbi del sonno sono un problema moderno – ha spiegato Wiseman – e interferiscono non poco con la vita di tutti i giorni. Avere un buon sonno e fare bei sogni aumenta la produttività delle persone ed è essenziale per il benessere fisico e psicologico».

 

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