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29 luglio 2012

Estinzione? No, grazie, sono intelligente!

Il cervello, come ben sappiamo, è uno degli organi principali dell’organismo di ogni animale e svolge funzioni fondamentali per la sopravvivenza di essi. E a proposito di sopravvivenza, il cervello svolge un’ulteriore funzione scoperta solo recentemente dagli scienziati: allontana il rischio di estinzione.

Se fino ad ora la teoria di Darwin aveva chiarito che a sopravvivere sono le specie che più facilmente si adattano al cambiamento, da questo momento gli esperti sono in grado di affermare che ciò avviene grazie al lavoro svolto dall’encefalo. La conferma giunge dalla nota rivista scientifica Nature, che ha pubblicato i risultati di uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Stanford, negli Usa.

Durante le ricerche, gli studiosi hanno analizzato e confrontato alcuni dati riguardanti in particolare il volume cerebrale e le dimensioni corporee di 229 specie antiche e 147 moderne di mammiferi: dal confronto tra le specie e dal rapporto tra le dimensioni di cervello e corpo, gli esperti hanno osservato che le specie animali dotate di un cervello di dimensioni maggiori rispetto al corpo hanno più possibilità di sopravvivenza rispetto alle altre.

Secondo il dott. Eric Abelson, a capo del team, il volume cerebrale nei mammiferi è solitamente standardizzato, tuttavia esistono specie il cui cervello è di dimensioni maggiori, ciò vuol dire più intelligente della media. Inoltre, dai risultati dello studio statunitense i ricercatori hanno potuto constatare che le specie dotate di un peso minore di 10 kg e di un cervello di grandi dimensioni hanno maggiori possibilità di essere esclusi da un’eventuale estinzione.

Per quanto riguarda le specie che superano il peso di 10 kg, invece, il discorso diventa più complesso: queste, infatti, necessitano di maggiore spazio e risorse alimentari, pertanto il rischio di estinzione aumenta, anche se il volume cerebrale è superiore alla media.

In conclusione, secondo questo studio a sopravvivere sarebbero le specie più piccole ed intelligenti, che verrebbero così escluse dalla tanto temuta lista nera delle specie in via di estinzione stilata dall’International Union for Conservation of Nature.

fonte immagine: www.bargiomba.altervista.org

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