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13 gennaio 2013

Biodiversità – California e Mediterraneo per conservare le specie

La California viene riconosciuta oggi come un hotspot di biodiversità, ove il tasso di estinzione è bassissimo.

La diversità che oggi si osserva in California è dovuta al basso tasso di estinzione registratosi negli ultimi 45 milioni di anni, secondo quanto stabilisce uno studio pubblicato sulla rivista Evolution.

Nonostante molte nuove specie si siano evolute in California, il tasso di comparsa di queste nuove specie non giustifica l’elevata biodiversità riscontrata dai ricercatori.

In questo Stato esistono più di 5500 specie di piante native, il 40 % delle quali è endemico, in altri termini la California possiede più specie di piante di qualsiasi altro posto al mondo.

La spiegazione scientifica è che la California è come un rifugio per quelle specie di piante che, invece in altre regioni si sono estinte durante gli sbalzi climatici che sono occorsi in passato.

Dunque, risulta di fondamentale importanza preservare la California: il suo clima, la topografia e la latitudine a cui si trova la rendono come uno scrigno di biodiversità, ove ogni specie si conserva.

Il primo autore dello studio è Lesley Lancaster, che grazie ad un valido team di ricercatori e l’utilizzo di moderne tecniche per l’analisi filogenetica, ha potuto delineare la linea evolutiva di 16 differenti specie di piante, presenti in California e non, endemiche e non.

Usando i dati di sequenziamento del Dna per la ricostruzione degli alberi filogenetici di queste 16 specie, e grazie alla calibrazione eseguita mediante recods fossili è stato possibile stimare i tassi di speciazione e migrazione attraverso i confini della California.

Ebbene quello che ha colpito maggiormente i ricercatori non è stato il tasso di speciazione in sé, ma il basso tasso di estinzione.

A cosa è legato quest’ultimo?

Alla latitudine che fino ad oggi ha preservato la California da glaciazioni e desertificazioni.

Alla topografia: l’alternarsi di zone montuose e pianeggianti hanno consentito l’esistenza di aree rifugio, dove le specie potevano resistere durante i maggiori sbalzi climatici.

Il clima mediterraneo a cui anche le specie alloctone si adattano facilmente.

Abbiamo dunque la ricetta per mantenere alta la biodiversità: non alterare gli equilibri naturali in posti come la California, dove si realizzano le condizioni straordinarie a consentire la sopravvivenza della maggior parte delle specie esistenti al mondo, un posto magico come questo non si trova solo in California ma anche nella nostra area del Mediterraneo.

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