Guerre & Pace FILMFEST – X edizione

Redazione Controcampus 21 Luglio 2012

Si tiene a Nettuno (Roma) dal 23 al 29 luglio 2012 – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - presso il complesso di Forte Sangallo, la decima edizione del Guerre & Pace Filmfest, vetrina unica per il cinema di genere bellico, con la direzione artistica di Stefania Bianchi.

 Una settimana di film, documentari, presentazioni di libri sui temi della guerra e della pace. In occasione della ricorrenza dei dieci anni, questa edizione ripercorrerà i tanti temi affrontati nelle passate edizioni, attraverso un percorso cinematografico che racconti i momenti più drammatici della storia di ieri e di oggi, con unarassegna, di 7 film per 7 registi intitolata “Teatri di guerra”.

“Sarà un viaggio – sottolinea Stefania Bianchi – attraverso le visioni degli autori più interessanti nel panorama cinematografico nazionale e internazionale, per rivivere con i loro occhi gli orrori della guerra, per riflettere sulle sue complessità e contraddizioni, ma anche sugli effetti devastanti che provoca su chi la fa e su chi la subisce”.

Durante la serata di inaugurazione di lunedì 23 luglio interverranno, oltre al regista curdo Fariborz Kamkari, per presentare il suo film I fiori di Kirkuk, i rappresentanti del Comune di Nettuno; il Presidente di Istituto Luce Cinecittà,Rodrigo Cipriani Foresio, per presentare i documentari di Cinecittà Luce in rassegna; il Comandante del IX Centro di Mobilitazione del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, Colonnello Roberto Orchi; il direttore Generale del Comitato Atlantico Italiano, Fabrizio Luciolli e la dott.ssa Rezan Kader, Alto Rappresentante del Governo Regionale del Kurdistan in Italia, che presenteranno un filmato con immagini originali sul genocidio dei curdi attraverso il bombardamento con armi chimiche compiuto da Saddam Hussein il 16 marzo 1988 ad Halabja, dove morirono circa 5mila curdi.

Attraverso storie umane immerse tragicamente nel girone “infernale” delle guerre, si potranno rileggere alcune delle pagine più buie della Storia. La rassegna si apre con I fiori di Kirkuk del regista curdo Fariborz Kamkari, ospite del festival, che presenterà il film sullo sterminio dei curdi all’epoca di Saddam Hussein visto attraverso l’odissea di una donna divisa tra sogni e tradizioni. Quindi La chiave di Sara di Gilles Paquet-Brenner, con Kristin Scott Thomas, che affronta un’altra pagina dell’Olocausto e riflette sulla Shoah raccontata con gli occhi di una ragazzina. Quindi, The Lady di Luc Besson, con Michelle Yeoh: la commovente e straordinaria avventura umana e politica di Aung San Suu Kyi e la sua battaglia per la libertà contro la dittatura in Birmania; Il primo uomo di Gianni Amelio, con Jacques Gamblin, Catherine Sola e Maya Sansa, ispirato a Camus: le vicende di un uomo e la sua idea di un Paese, l’Algeria in lotta per l’indipendenza, in cui musulmani e francesi possano vivere in armonia come nativi della stessa terra; conRomanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, interpretato da ValerioMastandrea, Pierfrancesco Favino e Michela Cescon, si ricorda uno dei momenti più tragici della nostra Storia recente, la strage di Piazza Fontana; con War Horse di Steven Spielberg, con Emily Watson, David Thewlis e Peter Mullan, si rivive la Grande Guerra come una favola attraverso la storia d’amicizia tra un cavallo ed un giovane; con Act of Valor di Mike McCoy eScott Waugh, interpretato da effettivi Navy Seal della Marina Statunitense e con Roselyn Sanchez, prende forma sullo schermo il militarismo granitico del cinema di propaganda.

Proiezioni pomeridiane a partire dalle ore 18:30, di documentari e materiali storici in collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà: si parte con Il sorriso del capo (24 luglio), di Marco Bechis, che, attraverso sorprendenti filmati dell’archivio Luce, dai cinegiornali, ai veri e propri film, mostra i metodi della propaganda, la vita quotidiana, i dettagli più rivelatori della creazione da parte dio Mussolini dell’Istituto Luce per diffondere il culto della propria personalità e per formare “l’uomo nuovo” a sua immagine e somiglianza. Quindi, Vacanze di guerra – L’odissea dei bambini italiani di Libia (25 luglio), diAlessandro Rossetto, che racconta del Primo giugno 1940, quando, durante l’occupazione hitleriana di Parigi, sei grandi navi della Marina Militare Italianalasciarono la Libia, dirette a un porto dell’Adriatico settentrionale. Nessun soldato a bordo, ma dodici o tredicimila bambini, tutti i figli tra i quattro e i dodici anni, di quei contadini che il regime ha convinto pochi mesi prima a mettere radici sulla “quarta sponda” d’Italia. Giovedì 26 luglio è la volta diItalia e Islam. Dalla guerra di Libia a Nassirya, di Renata Besano, che unisce i fili di un periodo storico che parte dalle truppe italiane a Tripoli nel 1912 alla coraggiosa politica seguita da Enrico Mattei, che con le sue scelte si pose inaperto contrasto con il potere globale delle famigerate “sette sorelle”. Quindi,Scemi di guerra – La follia nelle trincee (27 luglio), di Enrico Verra, che ricostruisce le dolorose tappe che portarono centinaia di migliaia di soldati durante il primo conflitto mondiale ad affrontare il calvario della malattia mentale, dopo quello delle trincee, degli assalti, dei gas e delle bombe. Una ricostruzione rigorosa e commovente di un aspetto finora poco indagato della Grande Guerra. Sabato 28 luglio sarà proiettato Il corpo del Duce, che indaga, a più di mezzo secolo dalla morte di Mussolini del perchè anche da morto il suo corpo continui ad attrarre tanti seguaci. L’enigma della salma di Mussolini va ad aggiungersi al mistero che avvolge le circostanze mai chiarite della sua morte. La rassegna si conclude con Pasta Nera (29 luglio), di Alessandro Piva, che documenta l’iniziativa dell’Unione Donne Italiane – l’associazione femminile della Sinistra italiana – per cui migliaia di famiglie del Centro-Nord nel dopoguerra ospitarono nelle proprie case i bambini provenienti dalle zone più colpite del Meridione.

Non solo proiezioni, ma anche presentazioni di libri, alla presenza dei rispettivi autori. Si parte martedì 24 luglio alle ore 19:00 presso il Forte Sangallo con la presentazione del libro Voci dal lager, di Mario AvaglianoMarco Palmieri. Quindi, presso lo stabilimento balneare Pro Loco, presentazione (25 luglio, ore 18:00) di Roma. L’impero del crimine. I padroni e i misfatti della capitale, di Yari Selvetella. Giovedì 27 luglio alle ore 21:00 presso il Forte Sangallo, è la volta di 10.000 italiani dimenticati in India, di Giovanni Marizza. Si torna in spiaggia per presentare (28 luglio, ore 18:00) presso lo stabilimento Pro Loco, Diario di uno schizofrenico, di Ivan Montanaro. Le ultime due presentazioni, entrambe alle ore 21:00 ed entrambe al Forte Sangallo, sono dedicate al libro E se Fuad avesse avuto la dinamite?, di Elvira Mujcic (29 luglio) e a Strane storie. Il cinema e i misteri d’Italia, di Christian Uva (30 luglio).

 

Guerre & Pace FilmFest è un’iniziativa realizzata con il patrocinio e contributo di Assessorato Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, la Provincia di Roma, la Città di Nettuno e la sua amministrazione comunale, Istituto Luce Cinecittà, Roma Lazio Film Commission, Croce Rossa Italiana e il IX Centro di Mobilitazione del Corpo Militare,  Comitato Atlantico Italiano e l’Università Civica di Nettuno “Andrea Sacchi”.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Info
www.guerreepacefilmfest.it
organizzazione@guerreepacefilmfest.it

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto