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23 luglio 2012

Mentre si scopriva il bosone di Higgs, Erasmus c’era!

Un periodo di studio all’estero è una tappa fondamentale nel percorso formativo degli studenti e le Università italiane stanno lavorando proprio allo sviluppo di questo genere di accordi per poter offrire ai propri studenti un sempre più cospicuo numero di opportunità.

E se di opportunità vogliamo parlare, è il caso di raccontare la fortunata avventura di Luigi e Marilea, studenti laureandi all’Università del Salento, meritevoli tirocinanti Erasmus al Cern di Ginevra.

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (Cern), ha infatti annunciato gli ultimissimi dati scoperti sul bosone di Higgs, l’ultima particella prevista dalla fisica attualmente sistematizzata, che spiega il comportamento delle particelle elementari dell’Universo visibile e alcune delle forze grazie alle quali esse interagiscono, a non essere ancora stata catturata.

Secondo la teoria, è possibile immaginare un campo di Higgs che permei lo Spazio, pieno di questi bosoni. Nello stesso modo in cui i fotoni trasferiscono energia alle particelle che incontrano, così i bosoni di Higgs farebbero da vettori di massa. Conseguentemente, le varie particelle elementari metterebbero su  più o meno massa, a seconda che siano in grado di attrarre più o meno bosoni di Higgs.

Tutto questo per dire che anche Erasmus è stato in qualche modo complice in sordina della ricerca del supermondo, avendo “spedito”, dallo scorso giugno, gli studenti Luigi Longo e Marilea Reale, provenienti dal Dipartimento di Fisica dell’Università del Salento al Cern di Ginevra dove stanno svolgendo il loro tirocinio Erasmus.

Verrebbe da fare un azzardato parallelismo, ossia quello che vede il progetto Erasmus come una sorta di bosone di Higgs grazie al quale gli scambi internazionali tra studenti, agendo un po’ alla maniera dei vettori di massa, schiudono ai giovani la prospettiva di un universo meno ristretto di quello in cui sono abituati ad interagire.

Al Gruppo dell’Università del Salento che lavora nell’esperimento ATLAS e che ha contribuito all’eccezionale scoperta, hanno infatti partecipato anche i due giovani laureandi in Erasmus.

In occasione del venticinquesimo anniversario del programma, Erasmus riceve dunque un inatteso regalo di compleanno. I due giovani “scienziati” Longo e Reale scrivono così: “… mentre si scopriva il Bosone di Higgs, Erasmus c’era”.

 

fonte foto: http://www.tecnologiaericerca.com

 

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