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1 luglio 2012

Scoperto cratere di tre miliardi di anni

Un nuovo cratere da impatto ha strappato il record di età al già vecchissimo cratere sudafricano Vredefort, datato 2 miliardi di anni. La scoperta è stata fatta da un team internazionale guidato da Adam A. Garde del Geological Survey of Denmark and Greenland (GEUS).

Una squadra di scienziati del GEUS, capitanata dal danese Adam A. Garde ha individuato, sotto le rocce della Groenlandia occidentale, nella regione di Maniitsoq, le tracce del più antico cratere da impatto mai scoperto sulla Terra, vecchio 3 miliardi di anni.

Dopo tre anni di difficoltose indagini, con la pubblicazione su Earth and Planetary Science Letters, si arriva finalmente alla conferma ufficiale della scoperta che, tra gli altri, premia gli scienziati della Cardiff University (Galles), della Lund University (Svezia) e dell’Istituto di scienze planetarie di Mosca.

Il cratere dotato di un diametro di 100 chilometri è probabilmente il risultato della caduta di un asteroide di almeno 30 chilometri di larghezza; un vero e proprio armageddon in grado di spazzar via qualsiasi forma di vita.

Sino ad ora sono stati scoperti circa 180 crateri da impatto sul nostro pianeta, e quasi un terzo di essi contiene importanti depositi di minerali, tra i quali nichel e platino. Tuttavia gli scienziati pensano che possano esserci crateri ancora più antichi, risalenti a 4 miliardi di anni fa, quando la Terra non poteva ancora beneficiare di un’atmosfera in grado di limitare questi eventi. I mutamenti a cui è soggetto il nostro pianeta, dovuti all’erosione e alle precipitazioni, non permettono però un facile riconoscimento dei crateri più antichi.

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