• Google+
  • Commenta
10 luglio 2012

Strane scuole

“Uomini, donne, bambini, adolescenti, che hanno lingue, culture, sogni, gli uni diversi dagli altri. Questo processo di messa a fuoco di suoni, occhi, storie differenti è avvenuto in primo luogo nella scuola. È qui, nella frequentazione quotidiana, che i bambini prima degli altri hanno imparato a chiamare i compagni con nomi giudicati prima impronunciabili, hanno preso confidenza con altri cibi ed odori, altri giochi e altre acconciature dei capelli. È un processo che ha riguardato contemporaneamente gli insegnanti che hanno dovuto in pochi anni colmare vuoti di formazione e di esperienza dando il meglio di sé in sfide difficili.” Così scrive la Prof.ssa Mari D’Agostino, Direttore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, nella prefazione del libro Stranescuole, a cura di Chiara Amoruso. Il volume è uno dei frutti della sinergia e dell’intreccio fra esperienze e realtà diverse, fra università e istituti scolastici, fra giovani e meno giovani, fra studenti, docenti, e Dirigenti Scolastici. Esso raccoglie alcuni tra i più interessanti interventi realizzati dalla Scuola nell’ambito dei progetti POR – intercultura promossi dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sicilia. Si tratta di azioni mirate all’apprendimento dell’italiano quale lingua seconda e che hanno coinvolto numerosi alunni non italofoni delle scuole palermitane. Il libro sarà presentato in contemporanea con il sito omonimo il 12 luglio (ore 18, Cortile Steri) all’interno del Sole Luna Festival ed entrambi sono ricchi di foto e immagini realizzate durante le attività in classe, ma anche disegni e lavori realizzati dai bambini, veri protagonisti del progetto. Un libro scritto a più mani quindi, dove si trovano interventi degli stessi docenti che hanno curato le varie attività all’interno delle scuole: favole, spiegazioni dei giochi didattici organizzati dentro le aule, storie e personaggi inventati dagli stessi alunni. Il tutto con lo scopo di migliorare sempre di più la conoscenza dell’italiano e le abilità comunicative degli studenti.

Il volume, per arricchire i suoi contenuti, avrà in allegato un dvd contenente foto e video degli interventi (che saranno consultabili anche sul sito www.stranescuole.it) e latavola del gioco “Giramondo” ideato da Antonella Vitali con il quale gli alunni potranno mettere in campo le loro differenze linguistiche e le loro conoscenze anche dialettali per descrivere forme, oggetti e situazioni rappresentati nella tavola. Un modo, questo, per conoscere al meglio le ricchezze della diversità.

Sito e libro, dedicato alla maestra Fatima del Castillo, verranno presentati durante latavola rotonda dal titolo  “Ripartiamo dalla scuola. Per i nuovi arrivati e per tutti” a cui parteciperanno:

Mario Giacomarra, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo

Barbara Evola, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo

Giusto Catania, Assessore alla Partecipazione del Comune di Palermo

Giovanni Ruffino,  Presidente del Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani

Mari D’Agostino e Chiara Amoruso,  Scuola di Lingua italiana per

Stranieri dell’Ateneo Palermitano

Maria Rosa Turrisi, Ufficio Scolastico Regionale.

Parteciperanno anche tutti i dirigenti scolastici delle otto scuole coinvolte.

Il libro e il sito «nascono dalla forte esigenza di mettere a disposizione di tutti il lavoro appena concluso per farlo diventare un sapere condiviso e un punto di partenza anche per progetti futuri.  Solo un lavoro di rete, solo modelli condivisi e sperimentati, solo una formazione diffusa possono supplire alle carenze istituzionali e far sì che le pratiche per l’integrazione linguistica e sociale degli alunni italiani e stranieri entrino nella prassi quotidiana dell’universo della scuola» spiega nella sua introduzione Chiara Amoruso, curatrice del libro che «può essere considerato come il risultato di una esperienza che, nata da pochi anni, si sta sempre più allargando e solidificando avendo come protagonisti laureandi e giovani laureati per lo più formatisi nell’Università di Palermo. – continua nella sua prefazione la Prof.ssa D’Agostino. – Qui, dove da alcuni anni esiste un Corso di Laurea rivolto specificamente all’italiano come lingua non materna, è nata da un quinquennio la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, le cui attività, istituzionalmente rivolte all’accoglienza e alla formazione linguistica di studenti universitari provenienti dalle latitudini più diverse, si sono fin dall’inizio rivolte anche al territorio circostante e in particolare alle scuole con alta presenza di alunni non italofoni. Questo spazio di riflessione e di formazione, fortemente impegnato in direzione della ricerca e della sperimentazione didattica, con tante porte e finestre aperte sulla città e sulla scuola, non avrebbe dato alcun frutto se fin dai suoi primi passi il lavoro di noi tutti non si fosse svolto “sulle spalle dei giganti”. Di chi nella scuola palermitana da tempo opera alla creazione di percorsi di inclusione sociale, culturale, linguistica per tutti e per ciascuno.»

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy