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6 luglio 2012

UniCA: la nuova offerta formativa anti-crisi

DotNetCampus 2012 a Unical
Nuova nuova offerta formativa a Unical

Nuova nuova offerta formativa a Unical

Il 3 luglio scorso, nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Magnifico Rettore Giovanni Melis, è stata presentata la nuova offerta formativa Unica

Molte novità in salsa anti-crisi, per l’a.a. 2012 – 2013, si sono concretizzate in una proposta didattica variegata e attenta alle esigenze dei giovani. Ben 79 i corsi di laurea attivati, a copertura delle molteplici aree ed esigenze professionali sia dei giovani che del territorio lavorativo che li dovrà accogliere.

Innanzitutto nella nuova offerta formativa, per favorire un buon avvio della carriera universitaria, sono state attivate iniziative miranti a favorire un buon orientamento degli studenti, a partire dalle scuole superiori mediante somministrazione di test d’ingresso. La scelta del cammino culturale da intraprendere è, infatti, un momento cruciale nella vita dello studente che influenzerà da li in poi il suo futuro. Pertanto occorre una scelta motivata e documentata.

I test d’ingresso saranno vincolanti per alcune Facoltà, come Medicina, Lingue ed Economia. Mentre per le altre avranno una finalità puramente orientativa. Lo studente, in caso di esito negativo, potrà decidere di iscriversi ugualmente ma con la possibilità di frequentare corsi di riallineamento atti a colmare, da subito, le carenze che il test ha eventualmente messo in evidenza.

Semplificazione amministrativa per le procedure d’iscrizione, fruibili on–line sul portale dell’Ateneo, con possibilità per gli studenti lavoratori di iscriversi part-time. Lo status di studente a tempo parziale permette, invero, un ritmo di studio meno intenso per consentire un’adeguata conciliazione tra studio e lavoro, nonché risparmi in termini di tasse.

La novità è il mantenimento dell’ammontare delle tasse invariato rispetto agli importi dell’anno precedente. Inoltre, i diplomati col massimo dei voti potranno godere dell’esenzione totale. Beneficio riservato anche agli studenti le cui famiglie versino in disagiate condizioni economiche, come cassa integrazione, mobilità e licenziamento.

Un aiuto ulteriore potrebbe arrivare dalle Province con lo stanziamento di borse di studio, come ha già fatto la Provincia di Carbonia – Iglesias, a favore degli studenti più svantaggiati. Infatti l’annosa carenza di fondi pubblici da destinare all’istruzione comporta, ogni anno, una lunga e triste lista di studenti idonei ma non beneficiari, per mancanza di fondi.

Alla luce della condizione socio – economica sarda, queste iniziative manifestano grande sensibilità verso i giovani, incoraggiandoli a continuare negli studi visto che, le statistiche parlano chiaro, il laureato oggi ha sempre maggiori possibilità di trovare lavoro e di assicurarsi una migliore retribuzione. Fondamentale è assicurare la possibilità di iscrizione a tutti i giovani che lo desiderino, cercando di arginare il fenomeno dell’abbandono del primo anno con interventi ad hoc di orientamento in itinere.

Non si deve dimenticare che la chiave di volta della crisi è l’investimento sul capitale umano, vero motore del paese, scongiurando in ogni modo la fuga di cervelli all’estero. Infatti, attualmente, chi emigra non è il disoccupato senza specializzazione ma chi possiede titoli da investire in Paesi maggiormente competitivi, disposti ad assicurare migliori condizioni di inserimento lavorativo.

Creare migliori condizioni di accesso allo studio e di permanenza è il primo passo verso un’apertura tesa alla rinascita, non solo culturale ma anche e soprattutto economica.

Daniela Angius

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