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22 settembre 2012

Unica: no all’abbigliamento succinto durante gli esami

Alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari niente esami per gli studenti che si presenteranno in abiti troppo succinti e con mutande in vista. È quanto chiesto dal professor Giovanni Cocco, docente della facoltà.

Stanco di vedere presentarsi agli esami giovani in abbigliamento poco consono a un luogo pubblico, per di più di studio e ricerca, ha affisso pochi giorni fa un avviso nella bacheca elettronica della facoltà di Giurisprudenza nel quale esprime profondo disappunto verso tale cattiva abitudine e in detta le norme per presentarsi agli esami.

Il professor Cocco scrive, sul sito della facoltà di Giurisprudenza, :“Essendo per primo stupito di dovere imporre minime regole di rispetto nei miei confronti e della commissione con riguardo all’abbigliamento, dovendo essere evidente a tutti il contesto di studio e ricerca in cui ci si trova – e non ludico quali la discoteca o la spiaggia, o l’intimità della propria abitazione – preciso ai signori studenti che non verrà più tollerata la esibizione di mutande od altro abbigliamento intimo, a cui recentemente mi è capitato di dovere assistere con la presentazione agli esami con pantaloni ampiamente calati ad esibire pressoché integralmente le mutande (pare che sia la penultima moda idiota)”.

Gli studenti che non rispetteranno tali regole di abbigliamento non potranno sostenere l’esame con il docente.

Cocco aggiunge inoltre: “a parte la ridicolaggine di chi pensa di fare la rivoluzione o affermare la propria personalità in – e con le – mutande (ancorché acquistate a caro prezzo e con il marchietto da esibire), è appena il caso di sottolineare che il rispetto reciproco è alla base di qualsiasi convivenza e d’ora in poi una siffatta mancanza di rispetto impedirà che si proceda ad esaminare l’autore (ovviamente di qualsivoglia genere) di una siffatta esibizione, che dovrà ripresentarsi vestito in consonanza con le aule universitarie frequentate.”

Non è la prima volta che i docenti si lamentino dell’abbigliamento dei ragazzi, soprattutto nelle aule scolastiche dei licei. Per quanto riguarda gli universitari è più raro, dal momento che la maggiore età dovrebbe presupporre maggiore serietà e conoscenza delle regole di comportamento elementari.

Diversi sono stati i commenti, specialmente in rete. La maggioranza concorda con il richiamo del professore, anche se alcuni affermano che non c’è bisogno di dare tanta enfasi al proprio malcontento, basta un richiamo al singolo studente che si presenta vestito in maniera troppo informale.

Certamente d’ora in poi gli studenti faranno maggiore attenzione a come si presenteranno all’esame, dovendo correre il rischio di non poterlo sostenere.

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