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28 agosto 2012

Di Caprio sul set di The Wolf Of Wall Street e la querela a Scorzese

Squali o lupi della finanza non importa, sullo schermo arriva l’animale economico di Wall Strett: Jordan Belfort, interpretato da Leonardo Di Caprio.

Leonardo Di Caprio

Leonardo Di Caprio

Squadra vincente non si cambia: a dirigere l’attore il maestro Martin Scorzese, dopo i successi cinematografici come Shutter Island, The Departed, The Aviator e Gangs of New York.

Il film porta sul grande schermo Belfort, l’abile borsista di New York che dalla semplice mansione di telefonista scalò la vetta del successo diventando un broker, intermediatore finanziario di borsa, fino a precipitare in disgrazia: dopo la società da lui fondata Stratton Oakmont, finì 22 mesi in galera per truffa e frode.

La storia è presa dal libro, edito nel nostro paese dalla Rizzoli, The Wolf of Wall Street (2008), scritto dallo stesso lupo della finanza il quale racconta la propria vita, la scalata al successo, la caduta, l’uso di cocaina, le Ferrari, le notti passate nel vizio, una piccola formica diventata un Dio dell’Olimpo finanziario durante gli anni ’90.

Il regista ha voluto alla sceneggiatura Terence Winter, noto per aver lavorato nelle serie televisive I Soprano e Boardwalk Empire (sempre di Scorzese). The Wolf Of Wall Street, previsto nelle sale per il 2013, vede nel cast Johan Hill nei panni dell’amico e socio in affari di Belfort, Kyle Chandler, Jean Dujardin (The Artist), Margot Robbie e Jon Bernthal (The Walking Dead).

Scorzese ha preferito dare la precedenza al film con Di Caprio a Silence, tanto da scatenere l’ira della produzione Cecchi Gori Pictures per non aver rispettato gli accordi stabiliti per la pellicola… rimandata non di un anno, ma di volta in volta dal 1990. Scorzese tramite il suo legale Leslee Dart si è spiegato con nonchalance:

«È scioccante per noi che gli avvocati della Cecchi Gori Pictures abbiano presentato una causa utilizzando queste assurde affermazioni, considerando l’amichevole relazione di lavoro esistente tra Martin Scorsese e i capi della Cecchi Gori Pictures.

Le rivendicazioni fatte nella querela sono completamente contraddittorie, inconsistenti e contrarie alle condizioni espresse nell’accordo stipulato tra le parti l’anno scorso.

La deposizione della querela alla vigilia dell’inizio di un altro film del signor Scorsese, ha tutte le caratteristiche di una trovata dei media. Il signor Scorsese -conclude- è fiducioso che prevarrà in tribunale se la Cecchi Gori Pictures vorrà effettivamente perseguire questa azione senza valore».

Danilo Ruberto

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