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31 agosto 2012

Festival MITO: riflessione sull’influenza del cervello nelle esecuzioni musicali

Dopo il convegno tenutosi nel 2009 a proposito della riflessione sul legame imprescindibile tra pensiero e musica, il Festival MITO propone quest’anno una giornata all’insegna dell’importanza della relazione tra cervello e composizione ed esecuzione musicale.

Il convegno si realizzerà anche e soprattutto grazie al contributo e alla collaborazione offerta dall’Università Statale di Milano, dall’Azienda ospedaliera Niguarda Ca’Granda, dall’Istituto Neurologico Carlo Besta e dall’Università LUdeS di Lugano. L’evento si terrà, ricordiamo, martedì 11 settembre alle ore 14 nell’Aula Magna in via Festa del Perdono 7.

Il pretesto di questo importante appuntamento è l’ipotesi, avanzata da alcuni psichiatri negli anni Ottanta, secondo cui Mozart pareva fosse affetto dalla sindrome di Tourette.

Tale sindrome prende il suo nome dal neurologo francese Georges Gilles de la Tourette che la evidenziò nel 1800 e consiste in un disordine di tipo neurologico ad esordio nell’infanzia, caratterizzato inoltre dalla presenza di fastidiosi tic motori e fonatori incostanti talvolta fugaci, altre volte cronici, la cui gravità può variare da estremamente lievi a invalidanti. Il quadro comportamentale di coloro che sono colpiti da tale malattia presenza diverse manifestazioni, la più singolare delle quali è costituita dalla necessità incombente di pronunciare parole oscene.

Il tema sarà affrontato da scienziati musicologi e scrittori introdotti da Francesco Micheli Vicepresidente del Festival MITO, e da Giovanni Broggi, neurochirurgo dell’Istituto Carlo Besta. Tra gli ospiti più graditi ricordiamo la presenza di Vincenzo Cerami.

L’ingresso è gratuito.

 

fonte foto: http://www.discover-your-sound.net

 

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