• Google+
  • Commenta
23 agosto 2012

La (ri)scoperta della cultura classica

La Certosa di Pontignano si trova nei pressi di Siena, da più di 50 anni è di proprietà dell’Università senese e viene utilizzata come residenza universitaria, centro congressi, sede di mostre d’arte; si tratta di un luogo estremamente vitale – a differenza di molti altri edifici monastici – e per niente chiuso nella sua monumentale grandezza. Una struttura – risalente al 1343 – che non è la più antica del territorio senese, ma sicuramente la più interessante sotto l’aspetto artistico-culturale, l’unica che ha mantenuto l’aspetto originario.

L’Università di Siena – e in particolare il Centro Interdipartimentale di Studi Antropologici sulla Cultura Antica – ha organizzato una serie di incontri che si sono tenuti presso la Certosa nei primi giorni di questa particolarmente calda terza decade d’agosto.

Gli incontri rientrano all’interno del progetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la promozione della cultura classica, con lo scopo di dare un nuovo forte impulso allo studio delle lingue antiche e moderne nei percorsi d’istruzione.

Ma lo scopo non può essere soltanto quello di avvicinare i giovani studenti alle discipline classiche; infatti, l’obiettivo della Summer School è anche quello di migliorare l’insegnamento stesso delle lingue e della cultura classica, in modo da rafforzare il legame e l’interazione con il mondo della ricerca e dell’università.

Quindi, si cerca di fornire ai docenti un’adeguata competenza metodologica sui nuovi approcci allo studio e alla trasmissione della cultura greca e romana.

Il primo giorno di incontri è stato dedicato alla “lingua e letteratura latina e greca”, con approfondimenti sul lessico famigliare nei testi letterari, un laboratorio teatrale e uno spazio dedicato al cinema.

Poi, nel giorno seguente, “la mitologia classica e antropologica del mondo antico” è stata la tematica centrale, con analisi del mito, dell’estetica del corpo nell’età della cultura di massa e per finire c’è stato uno spettacolo teatrale.

Ultimo giorno dedicato alla “storia antica e ricezione della cultura classica” con analisi del sistema giudiziario, approfondimenti sulle relazioni famigliari nei testi delle orazioni giudiziarie e il consueto spazio per il laboratorio teatrale.

Ovviamente a trattare questi temi ci hanno pensato importanti personalità del mondo accademico e non solo, come ad esempio Mario Lentano, ricercatore in Filologia greca e latina presso l’Università di Pisa, Simone Beta, ricercatore in Filologia classica presso l’Università di Siena, Maurizio Bettini, filologo e antropologo nonchè insegnante presso l’Università senese, Francesco Puccio, giovane regista e drammaturgo, collaboratore da alcuni anni col quotidiano “La Repubblica”, e molti altri.

In periodi di tagli come questo, in cui la cultura sembra essere l’ultima ruota del carro, di libri se ne vendono sempre di meno – anche a causa dell’invasione di smartphone e tablet – incontri come questo presso l’Università di Siena rappresentano merce rara. E chissà che proprio una riscoperta dei valori educativi della cultura classica possa rappresentare una via d’uscita da questa crisi che non è soltanto economica…

 

Immagine tratta da “Sienaonline.it”

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy