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21 agosto 2012

L’Avis fa sangue!

E’ stato l’ex campo sportivo comunale, trasformato negli anni scorsi nell’attuale Piazza Aviglianesi nel mondo, già Piazza Karl Marx, la cornice che ha fatto da sfondo alla ormai tradizionale festa annuale dell’Avis.

L’associazione donatori di sangue è presente sul territorio di Avigliano da decenni, ed è sempre più fiorente e prospera grazie all’animo particolarmente incline della popolazione del comune lucano all’aiuto reciproco, che si manifesta con un gran numero di donazioni annuali, votate alla consapevolezza della necessità di un aiuto immediato in caso di emergenze sanitarie di natura ematica.

Quest’anno la festa/manifestazione che celebra tutto questo si è svolta nel giorno 17 c. m. è ha visto impegnati i volontari dell’associazione dal primo pomeriggio fino alla tarda serata.

La manifestazione infatti copre diverse generazioni nelle loro esigenze di intrattenimento: il primo pomeriggio è stato dedicato ai più piccoli, vi sono stati infatti giochi, musica e intrattenimenti per ragazzini di una fascia d’età compresa tra i cinque e i dodici anni.

Successivamente, con l’imbrunire, i presenti sono stati allietati dalla performance della scuola di danza aviglianese “La perla del liscio”, che ha proposto uno spettacolo di danza del ventre. Successivamente, a concludere la giornata il concerto della band pignolese Musicamanovella.

Preceduti dal trio/spalla “Senza sale”, band locale votata all’improvvisazione, con accenti comici nella loro volontaria spontaneità e ricercatezza della assoluta spensieratezza del suonare, la bad di Pignola ha fatto ballare tutta la piazza con la sua performance caratterizzata da una prima parte del concerto che punta sugli arrangiamenti in chiave folk rock moderno di pezzi storici della musica italiana, uno su tutti “Susanna” di Adriano Celentano.

La seconda parte della loro esibizione verte invece sulla proposta di pezzi scritti da loro, che i ragazzi di Pignola hanno anche inciso. Le loro canzoni sono apparentemente sbarazzine, con forti accenti di umorismo popolare, ma nascondo tra le righe argomenti e tematiche che, anche se espressi in termini ironici, scattano ottime fotografie dei nostri tempi: come non pensare alla situazione di degrado esistenziale ascoltando canzoni come “Amari e caffè” o a qualche esperienza negativa di carattere sentimentale se ascolti un ritornello come “Mi hai lasciato per un piastrellista con un BMW blu”

 

Fonte foto: musicamanovella.blogspot.com

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