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30 agosto 2012

Le università americane si tingono di verde

Con la crisi delle risorse energetiche molti paesi ricorrono alle fonti alternative e meno inquinanti, le così dette ‘energie verdi’, e anche negli Stati Uniti, primi consumatori al mondo di energia derivata dai combustibili fossili, si lavora per ottenere risultati significativi nell’utilizzo di energia pulita.

Un esempio di eccellenza in questo senso sono numerosi college americani che da ormai qualche anno riescono a fornire ottimi servizi e strutture agli studenti senza ripercussioni sulla natura. Tantissimi sono gli esempi di questo nuovo atteggiamento che coinvolge sempre più scuole e università statunitensi.

L’Università di Yale, una delle più grandi ed importanti negli Usa, sta puntando a ridurre le emissione di anidride carbonica nell’ambiente, fino a diminuirle del 43% nei prossimi otto anni. Sono 14 gli edifici all’interno di Yale che possono vantare di essere classificati tra gli “edifici verdi”, uno di questi è la Kroon Hall School of Forestry & Environmental Studies (in foto).

La Kroon Hall è veramente la vetrina della tecnologia sostenibile: insignito del premio 2010 AIA/COTE Top Ten Green Project, l’edificio consuma il 58% in meno di energia di una struttura analoga. L’Università di Yale non è però l’unica ad attuare tali piani energetici, insieme ad essa spicca per efficienza anche la Durham University.

Quest’ultima ha messo in atto una politica energetica che coinvolge direttamente gli studenti: i giovani vengono infatti incentivati ad occuparsi di una fattoria i cui prodotti vengono poi utilizzati nella mensa del college. A Stanford addirittura si produce anche la birra da un giardino biologico.

Anche negli istituti di Washington e del New Hampshire si utilizza energia verde e in quest’ultimo addirittura la si produce, utilizzando i proventi per finanziare progetti di ricerca nel campo delle energie rinnovabili e non inquinanti.

Atipica è di certo la soluzione adottata dall’Università del Connecticus, la quale produce energia attraverso un impianto di compostaggio, riuscendo a smaltire fino a 15 camion di materiale da biostabilizzare alla settimana.

In tutto lo stato della Georgia infine si incoraggiano i giovani a scegliere corsi che si occupano della sostenibilità ambientale, anche per far nascere nelle prossime generazioni una nuova sensibilità nei confronti della natura e nel modo di rapportarsi con essa. Vivendo a stretto contatto con la natura e facendo esperienza di come possa essere vantaggioso rispettarla, i giovani imparerebbero concretamente a migliorare la salute dell’ambiente, oltre che a non ammalarla.

Fonte foto: http://www.merchantcircle.com

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