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13 agosto 2012

L’unione fa “teatro e filosofia”: università insieme per il Festival di Velia

In provincia di Salerno nel Cilento, gli scavi dell’antica Velio propongono anche quest’anno e per il quindicesimo anno un festival che terminerà il 27 agosto: il “Velia Teatro”. Nel sito archeologico di Velia-Elea, considerato patrimonio mondiale dell’umanità, si riporta il teatro classico ai suoi più antichi splendori.

Più che un festival è una rassegna dedicata alla tragedia e commedia antiche, all’insegna del tema di quest’anno: la filosofia e la giustizia, fino ai giorni nostri. La manifestazione, organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno della Soprintendenza Archeologica di Salerno, la Regione Campania, la Provincia di Salerno, l’Ente Provinciale Turismo di Salerno, l’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, infine la Comunità Montana Lambro e Mingardo con il Comune di Ascea.

La programmazione prevede cinque appuntamenti i cui si intrecciano riflessioni sulla legge e la morale alla tragedia antica e alla letteratura moderna.

Il 4 agosto si è svolto lo spettacolo “Processo ad Antigone”, promosso dall’Associazione Identità Mediterranee, sceneggiatura e testi a cura di Carla Maurano. La tragedia di Antigone è stata trasfigurata in un dibattito cui accusa e difesa si confrontano davanti a una corte composta da altrettanto prestigiosi nomi della magistratura (Ernesto Lupo, Giuseppe Tesauro, Maria Rosaria Sangiorgio, Franco Maldonato, Andreana Esposito, Vitaliano Esposito; protagonisti insieme agli attori Anna, Roberto e Alessandro Nisivoccia). Il 6 agosto è stato interpretato lo spettacolo “Il lancio del nano”, trasposizione teatrale dell’omonimo testo di Armando Massarenti, redattore de “Il Sole 24 Ore – Domenica” nonché filosofo, con la regia di Claudio Longhi. Il lancio del nano è metafora dei paradossi del sapere filosofico per scardinare le visioni precostituite, rimeditarle, mettendole in scena.

Il 10 agosto si è rappresentato “Socrate: l’uomo e il cittadino”, tratto dal celebre dialogo platonico sulle ultime parole del maestro, l’”Apologia di Socrate”, curato e interpretato da Bob Marchese e Mattia Mariani. La figura di Socrate rappresenta una pietra miliare per la cultura occidentale: tutta la sua vita, il processo, la scelta di morire bevendo la cicuta piuttosto che finire i suoi giorni esiliato, la condanna che la città di Atene gli ha imposto, sono una parabola di cittadinanza, integrità intellettuale e patriottismo da ammirare.Nella seconda parte della serata sono state presentate alcune sequenze del film “L’ultima notte”, diretto da Mattia Temponi e promosso da Giovanni Dissegna e Federico Chiara dalla Società Filosofica Italiana, con successivo dibattito. La pellicola, ispirata al testo platonico “Critone”, dialogo in cui Socrate ribadisce la fatale scelta di evitare la fuga e di sottomettersi alle leggi della città, è stata girata nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino, con il coinvolgimento attivo dei detenuti del Polo Universitario.

Il giorno 13 agosto invece nella serata di “Elea, questa è Elea, città dei fuggiaschi” si è tenuto un incontro con il professore ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contempooranea dell’Università Federico II di Napoli: Antonio Saccone, autore del libro “Ungaretti” (Salerno Editrice) che ha commentato alcuni passi in cui il celebre poeta descrive un suo viaggio nel Cilento. E’ seguita la rappresentazione di “Studio per Ecuba”, prodotto da Mda Produzioni Danza, curato da Aurelio Gatti e Cinzia Maccagnano. Un’opera di danza-teatro, centrata sulla figura tragica della regina troiana, Ecuba,interprete dell’estrema difesa dell’identità e della storia, donna che cerca strenuamente di salvare la memoria di un popolo e di una discendenza dalla distruzione determinata dalla guerra contro gli Achei.

Il 27 agosto si terrà con “I paradossi di Zenone” un breve dibattito su Zenone di Elea con Vincenzo Fano: Zenone fu allievo di Parmenide che nacque proprio a Velia. La discussione muoverà dai contenuti del libro “I paradossi di Zenone” (edito da Carocci), scritto da Vincenzo Fano, professore di Filosofia della Scienza all’Università di Urbino. Il professore sarà  intervistato da Franca D’Agostini, docente di Filosofia della scienza al Politecnico di Torino e giornalista.

Info: Ufficio turistico della Pro Loco di Ascea Marina, Piazzale della Ferrovia (tel. +39 0974 972 230 oppure info@veliateatro.it)
Costo del biglietto: 15,00 euro
L’organizzazione si riserva la facoltà di apportare eventuali modifiche al programma. Per maggiori informazioni consultate il sito dedicato al festival!

Fonte immagine: http://www.veliateatro.it/

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