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29 novembre 2012

L’occupazione delle sedi dell’A.DI.S.U, parla il Dottor Giuseppe Pagliarulo

Da una settimana le sedi dell’Azienda Pubblica per il Diritto allo Studio Universitario (A.DI.S.U) sono state occupate da un gruppo studentesco chiamato “Napoli Choosy Side.”

I ragazzi hanno provato a contattare l’azienda che, tuttavia, non ha loro risposto. Ascoltate le ragioni degli occupanti ci sembra corretto, per dovere di cronaca, ascoltare l’altra campana. Abbiamo, dunque, tentato noi di contattarla e c’è da dire che hanno risposto molto celermente, trovando in noi il veicolo tramite cui far sentire e diffondere la propria voce.

A rispondere alle nostre domande è il dottor Giuseppe Pagliarulo, direttore amministrativo dell’A.DI.S.U confessandoci che, in verità, l’occupazione dei locali ha sorpreso tutti “in quanto sino ad oggi non erano mai pervenute al protocollo dell’Azienda doglianze da parte degli studenti, che per vocazione siamo sempre abituati ad ascoltare, visto che eroghiamo servizi in loro favore ed attesi i contributi significativi che moltissimi di essi hanno dato negli anni per il miglioramento dei servizi”.

Quali conseguenze stanno avendo le occupazioni nel funzionamento dell’azienda?

In considerazione di quanto sopra non possiamo che stigmatizzare il comportamento di quanti in violazione del codice penale stanno illegittimamente occupando alcuni spazi della struttura di via Mezzocannone, costringendo per altro l’Azienda a presidiarla 24h su 24h, con ingenti esborsi per pagare lo straordinario al personale, cui è stato prolungato il normale orario di servizio, e per garantire durante l’orario notturno il presidio tramite ditta di vigilanza, senza considerare gli ulteriori aggravi di spesa per i danni arrecati alla struttura, che sino ad oggi sono stati segnalati dal personale in loco. Il tutto in una difficile congiuntura economica che sta privando anche amministrazioni come la nostra delle risorse finanziarie per garantire i servizi minimi ed il funzionamento.

Credete siano legittime le richieste degli occupanti?

Per quanto attiene alle motivazione poste a base della protesta, per quello che ci è dato apprendere dalle notizie apparse sugli organi di stampa, precisiamo che l’aumento della tassa regionale non dipende dalla nostra Amministrazione trattandosi di disposizione di rango nazionale sulla quale non ci è possibile intervenire.”

Come rispondete alle accuse riguardo quella che i ragazzi hanno definito una gestione dei  “servizi per gli studenti in modo aziendalistico”?

Per quando riguarda i costi per l’utilizzo dell’auditorium, che fa parte della struttura, evidenziamo che l’uso dello stesso, come previsto dal regolamento scaricabile sul nostro sito istituzionale www.A.Di.S.Ufederico2.it è gratuito per le associazioni studentesche regolarmente iscritte all’Albo della “Federico II”, per i gruppi di minimo 50 studenti della “Federico II” e per le strutture dipartimentali dell’Ateneo. Solo  soggetti diversi da quelli elencati sono tenuti a corrispondere non un “fitto” (in quanto l’immobile è demaniale), ma un rimborso spese per i costi di gestione legati al tempo di utilizzo, sempre che gli eventi organizzati siano rivolti a studenti della Federico II e siano conferenti con gli scopi della nostra amministrazione. Quanto sopra è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione proprio per tutelare gli studenti ed assicurare in loro favore l’utilizzo esclusivo della struttura, che non può essere distolta per scopi diversi

Come potete giustificare l’evidente stato di abbandono di spazi tanto ampi?

Per quanto concerne la sala mensa va ricordato che l’immobile è stato per lunghi mesi nella indisponibilità dell’A.Di.S.U. Ateneo «Federico II» a causa di un accertamento tecnico preventivo pendente davanti al Tribunale di Napoli e richiesto proprio dalla nostra amministrazione al fine di verificare eventuali responsabilità legate a fenomeni di infiltrazione rilevati nella struttura e a causa dei quali la competente autorità sanitaria non ha ancora rilasciato i necessari nulla osta per l’utilizzo”.

Risposte esaustive, dichiarazioni importanti quelle forniteci dal Direttore, che aggiunge ,riguardo le future sorti delle sedi attualmente occupate:“Nei primi mesi del 2013, nell’ambito di un progetto di riorganizzazione dell’intero servizio di ristorazione (non solo quello legato alla sala oggi occupata) al quale stiamo lavorando da oltre un anno, verrà bandita una gara e, in tale riassetto, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni dall’ASL, sarà affidata anche la gestione dei locali oggi occupati, tenendo conto per questi ultimi che l’aggiudicatario, in virtù delle norme che disciplinano l’utilizzo di beni demaniali da parte dei privati, dovrà corrispondere al Demanio (e non alla nostra Amministrazione) un canone per l’uso della struttura”.

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