• Google+
  • Commenta
10 agosto 2012

Milano: niente aumenti ai fuori corso

Lo scorso 7 agosto alla Camera è stata approvato una nuova norma che prevede la possibilità di aumentare le tasse agli studenti universitari che sono fuori corso. Gli aumenti possono essere fino al 25 % per gli aventi reddito Isee inferiore a 90 mila euro, il 50% per chi dichiara un reddito compreso tra i 90 mila ed i 150 mila euro, e per quelli superiori ai 150 mila euro le tasse potranno addirittura raddoppiare.

Questa nuova direttiva ha decisamente sconvolto il mondo universitario e tutti quegli studenti che per un motivo o per un altro non riescono a stare al passo con gli studi (sebbene da questi aumenti dovrebbe essere esentati gli “studenti lavoratori”).  La cosa è preoccupante dato che in alcune università, come a Pisa o a Firenze la percentuale dei fuori corso tocca il 40%. Ma forse non è detta l’ultima parola.

Già, perché tali aumenti non dovranno necessariamente essere applicati ma potranno esserlo e questo a deciderlo saranno le università. La prima a dire di No, tra le molte che per fortuna sono indignate e poco propense all’attuazione del provvedimenti, è il Politecnico di Milano. Da alcuni mesi ormai i rappresentanti degli studenti si erano proclamati pienamente contrari all’aumento delle tasse per gli studenti fuori corso e insieme a loro erano d’accordo moltissimi docenti. Di fatti la scelta è arrivata prestissimo, già il giorno dopo l’approvazione alla Camera. Rappresentanti e docenti e amministrazione hanno detto di No all’aumento delle tasse. E sembra davvero che moltissime università stiano seguendo l’esempio del Politecnico. Non ci resta che attendere e sperare che vada tutto per il meglio in questo periodo di crisi, dove almeno il diritto allo studio non dovrebbe mai essere intaccato o “economicizzato”.

Fonte foto: www.nycemilan.com

Google+
© Riproduzione Riservata