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15 agosto 2012

Parigi val bene un Erasmus

Tappa a Berlino

La Francia è, in Europa, la seconda nazione più scelta da studenti italiani che desiderano fare un periodo di studi all’estero –la prima è la Spagna

Erasmus

Erasmus

Questo perché le università francesi offrono sia un’alta qualità dell’insegnamento sia una vasta possibilità di aiuti economici per i meno fortunati, che con la crisi non fanno che aumentare.

Personalmente anch’io mi sono informata per affrontare la specialistica nella terra di Victor Hugo, di Edith Piaf e dell’impressionismo, poiché se all’ eccellenza didattica e a costi relativamente ridotti aggiungiamo la bellezza di una nazione che vanta secoli di grandeur e la cui capitale è tra le più visitate attrazioni al mondo, diventa quasi un impulso naturale darci almeno un’occhiata.

Proprio a Parigi, il nucleo universitario noto come “la Sorbona” fondato nel XIII secolo, si è ormai allargato in ben 13 università distinte e autonome; insomma, ce n’è praticamente per tutti i gusti. Sono per la maggior parte pubbliche e, per quanto riguarda il lato economico, costano intorno ai 500 euro l’anno di retta. Inoltre, non vi si può accedere solo in quanto studenti: anche i poli di ricerca  sono ben sviluppati.

A questo proposito, proprio negli scorsi giorni è uscita una proposta da parte del Médialab di Sciences-Po, una delle “Grandes écoles” parigine. Il Médialab si ispira al Media Lab dell’ MIT di Cambridge, USA, senza però esserne un’imitazione, in quanto si concentra sulle scienze sociali. Sciences-Po costituisce infatti uno dei più grandi centri di ricerca in tutta Europa in storia, sociologia, economia, relazioni internazionali e politica europea.

Offerta Erasmus a Parigi

L’offerta è rivolta a ricercatori per lavorare nel team di Tommaso Venturini, Bruno Latour, Dominique Boullier e Paul Girard che si occupa di “mappatura delle controversie e metodi digitali”.

Due sono le posizioni per le quali far domanda: una da “Full Professor in Media Studies and Digital Methods” e l’altra per lavorare specificamente nel campo del Controversy Mapping.

Questa è solo una delle tante opportunità che Parigi e la Francia in generale offrono a chi desidera emigrare dall’Italia, magari anche solo per un po’. Perché, come dice l’architetto Renzo Piano in Vieni via con me, i giovani “devono andare, un po’ come ho fatto io (..) E devono andare per capire com’è il resto del mondo ma anche per  un’altra cosa ancora più importante, per capire se stessi, perché c’è un italianità che non è quella dell’orgoglio nazionale.”.

Si capisce ciò che si è definendo ciò che non si è, aprendosi a nuove città e nuove culture –e nel caso specifico è bene ricordare che Parigi è una città multietnica dove si incontrano usi, costumi, colori e odori tipici di tantissimi Paesi. Perciò, se sotto l’ombrellone in un’estate caldissima qualcuno di voi sogna di trovarsi prima o poi a passeggiare per i boulevards parigini o lungo la Senna, sappiate che il sogno può diventare realtà.

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