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19 agosto 2012

Parks and recreation

A vedere il successo della prima stagione (6 episodi, ascolti pessimi), Parks and Recreation sembrerebbe meritare poca attenzione. Fortunatamente la serie ha proseguito per una seconda stagione (24 episodi) e ha guadagnato posizioni tra le migliori comedy.

Ci vuole pazienza prima di entrare nell’ottica della cittadina di Pawnie: è difficile avere un buon rapporto con la serie, quasi si odiano i personaggi che sembrano stupidi, incapaci, egoisti e molto antipatici. Il dipartimento che si occupa della manutenzione dei parchi pubblici di questa cittadina fittizia sembra un’accozzaglia di perfetti imbecilli, messi lì per essere odiati da chiunque, spettatori compresi. A prova di ciò, i murales che ornano il dipartimento: affreschi del passato razzista di Pawnie (Indiani massacrati a cannonate, risse tra uomini e donne vedove, ancora Indiani travolti dal treno sulle rotaie…).

Scopo del Dipartimento è quello di coprire una buca e costruirci un parco. Un’impresa impossibile, sia per gli ostacoli burocratici, sia per l’improbabile team: il presidente Ron Swanson (Nick Offerman), la vice-presidente Leslie Knope (Amy Poheler), il subordinato Tom Haverford (Aziz Ansari), il pianificatore territoriale Mark Brendanawicz (Paul Schneider), la stagista April Ludgate e l’infermiera Ann Perkins (Rashida Jones) che prende a cuore la causa.

Se per la prima stagione ci vuole un po’ di pazienza, la seconda prende fin da subito. Non cambia praticamente alcunché, ma i protagonisti riescono a entrare nelle simpatie dello spettatore, ormai accompagnato nei meandri della cittadina e dei  suoi meccanismi comportamentali.

La serie è girata in stile mockumentary, pertanto ci sono molte scene in cui ognuno parla direttamente alla camera esprimendo i propri pensieri o le proprie opinioni, quasi fossero degli a parte teatrali. Non mancano mai ironia, commenti caustici, frasi politicamente scorrette e un mucchio di idiozie, che risultano meno odiose rispetto all’inizio serie.

Insomma, superato lo scoglio iniziale, ci si deve far coinvolgere da Pawnie e dal Dipartimento, sperando che il parco venga finalmente costruito, tra i mille rischi che una cittadina del genere può opporre, dipartimento parks and recreation della cittadina venezuelana gemellata compreso.

Il successo è tale da registrare una terza e quarta stagione; in Italia è trasmessa sul canale Joi di Premium.

 

Fonte foto: thebestpossibletimes.com

 

 

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