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10 agosto 2012

Shia LaBeouf forse in The Nymphomaniac di Lars von Trier

Lars Von Trier, nella ricerca di attori per il cast del prossimo The Nymphomaniac, potrebbe dirigere l’attore statunitense Shia LaBeouf (1986) nel film in cui una donna, Joe (Charlotte Gainsbourg, 1971, già in Melancholia di von Trier 2011), dopo essere stata soccorsa da Seligman (Stellan Skarsgard, 1951) per un’aggressione fisica, apre al co-protagonista i capitoli della sua vita, in totale otto, dalla nascita fino ai 50 anni in cui ha vissuto da ninfomane.

Nymphomaniac

Nymphomaniac

La pellicola dell’eccentrico e controverso regista danese ha fatto già parlare per le scene erotiche che conterrà, ma Lars von Trier ha rassicurato il pubblico dichiarando che saranno prodotte due versioni del film, una soft e un’altra piu hard (per l’home video), dando la possibilità di scelta allo spettatore. Le scene di sesso presenti in questo lavoro cinematografico, il quale verrà girato a settembre a Westfalia in Germania, vedranno delle controfigure. Trattative in corso, secondo il sito The Hollywood Reporter, per Shia LaBeouf, probabile protagonista, e attore nei film Disturbia (2007) e la trilogia Transformers di Michael Bay. Recentemente si è prestato in alcune scene di nudo nel video Fjogur Piano del gruppo Sigur Ros. Troverà imbarazzo con von Trier sul nuovo set?

Confermata invece Nicole Kidman (1966), musa di von Trier in Dogville (2003) e richiamata dallo stesso regista nel suo ultimo lavoro. Un cameo che la terrà impegnata sul set per pochi giorni, come da lei stesso affermato in un’intervista a Positif. Lavorare col direttore di regia danese non è un ritorno facile per la protagonista Charlotte Gainsbourg: «Non so fino a che punto, ma so di avere dei limiti. Ho avuto dei limiti in “Antichrist”, ricordo che mi chiese di masturbare il pornoattore, e fu allora che gli dissi che non potevo farlo. Quindi vedremo qual è il mio limite per la prossima volta».

Non si sa ancora se il danese sarà gradito al Festival di Cannes 2012 dove dovrebbe presentare il suo ultimo lavoro. Si era fatto espellere, nel 2011, per alcune dichiarazioni imbarazzanti su Adolf Hitler. «Io l’ho capito», si pronunciò sull’Olocausto. Il suo animo sul film del 2013 è sempre rilassato e positivo come nel 2011, solo che questa volta il tema non è la storia e i suoi stermini ma un film: «Voglio esplorare l’ eros femminile dalla nascita fino ai 50 anni in un racconto scandito in otto capitoli. E lo farò senza tabù di sorta.». E conclude dicendo che il pubblico assisterà ad un film «un pò buffo, un pò poetico, un pò filosofico». The Nymphomaniac è fnanziato dalla NRW Filmstifftung, l’ipocondriaco regista ha a disposizione un budget di 1 milione di dollari circa.

Danilo Ruberto

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