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2 agosto 2012

L’Università della Basilicata si rinnova per l’A.A. 2012/2013

POTENZA 02/08/2012 A partire dal prossimo anno accademico 2012/2013, proprio nel trentennale della fondazione dell’Università della Basilicata, avrà inizio la “ristrutturazione” dell’Ateneo, sostituendo le otto Facoltà con due “Scuole” e quattro “Dipartimenti” in conformità con quanto stabilito dalle direttive ministeriali. Per realizzare questo cambiamento non ci saranno tagli o riduzione dell’offerta formativa, piuttosto la specializzazione e professionalità di queste nuove sei strutture che saranno dotate di didattica, ricerca e gestione autonoma.

Il Magnifico Rettore Mauro Fiorentino ricorda ai futuri studenti dell’ Università della Basilicata che non è previsto nessun aumento di tasse poiché si è scelto di mantenere bassi i livelli di tassazione e di non gravare sugli studenti e le loro famiglie. Infatti, da quanto ha dichiarato Fiorentino, si evince che il Rettore non condivide pienamente “il rigore del Governo nei confronti dei fuori corso. È naturale che ci siano e il nostro Paese non può permettersi di infierire su di loro”. Fiorentino è fermamente convinto che “oggi mantenere l’offerta formativa significa mantenere l’Università e noi siamo tra i pochi Atenei che ce l’hanno fatta, grazie ai nostri bilanci in ordine”.

Potenza sarà dotata di cinque strutture:  Scuole in agraria e in discipline ingegneristiche e dipartimenti di Scienze, Scienze umane, matematica ed economia. Il dipartimento di Culture europee e del Mediterraneo avrà invece sede ufficiale a Matera, creata proprio in funzione della candidatura della città di Matera a “Capitale della Cultura 2019”.

Fino al 5 ottobre, sarà possibile immatricolarsi a uno dei corsi di laurea attivi presso l’Università della Basilicata, la cui offerta formativa è composta da ben 34 corsi di studio: 13 Triennali; tre Magistrali a ciclo unico; 16 Magistrali e 2 corsi di laurea Magistrale internazionali in Viticultura e ambiente; Gestione sostenibile della qualità alimentare.

L’obiettivo dell’Ateneo è di creare attrattività anche a livello internazionale  in modo da poter  diventare il “Nord” per studenti provenienti dai Paesi del Mediterraneo.

Dunque, a cambiare non è solo l’offerta formativa relativa all’a.a. 2012/2013, ma anche gli Organi di Gestione dell’Università. Il nuovo statuto trasforma il Cda (eletto a Settembre) da organo elettivo a organo aperto anche a figure e personalità provenienti dal mondo esterno; il Senato accademico, da organo deliberante diventa organo di proposta e spetta al Cda il compito decisionale per condurre al giusto rinnovamento.

Inoltre, a Settembre, grazie ai finanziamenti del Cipe per la realizzazione di una struttura da 15 milioni di euro, gli studenti potranno usufruire di una Casa dello Studente innovativa e sempre più confortevole.

Immagine tratta da:  http://www.unibas.it

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