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28 settembre 2012

Alla scoperta dell’encefalo umano

Quando università e medicina si uniscono, i risultati non possono che essere eccellenti. Ed ecco che dalla preziosa collaborazione tra Università di Padova e Pisa, si è ottenuta una scoperta fondamentale: i ricercatori ed i medici che hanno preso parte alla ricerca hanno chiarito, per la prima volta  l’origine del claustro nell’uomo, dimostrandone la derivazione palliale, cioè dalla vicina corteccia cerebrale.

A condurre l’esperimento la patologa Maura Castagna (dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia), il biologo Andrea Pirone (dipartimento di Scienze Veterinarie), e a Padova l’anatomico veterinario Bruno Cozzi.

“Il claustro è una lamina di sostanza grigia immersa nella sostanza bianca degli emisferi cerebrali, descritta finora nel prosencefalo di tutti i mammiferi esaminati, nonostante forma e dimensione siano molto variabili lungo la scala filogenetica”, spiega la professoressa Castagna. “Si tratta di una porzione dell’encefalo che nel corso degli anni ha ricevuto scarsa attenzione da parte degli scienziati e i dati più rilevanti si ricavano da studi rivolti a strutture vicine”.

Queste le parole degli esperti, utilizzate per spiegare la nuova scoperta,  prontamente pubblicata sulla rivista scientifica PLoS ONE, una delle più importanti al mondo nel settore della medicina e della ricerca.

Immediatamente, i ricercatori che hanno prestato la propria opera, hanno voluto chiarire che molto ancora deve essere svelato in questa particolare branca della medicina.

Tuttavia non si può negare l’enorme passo avanti nel comprendere la struttura dell’encefalo umano.

Fonte articolo: Gonews.it

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