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9 settembre 2012

Aumenta lo stress nel lavoro

Il rientro dalle vacanze è sempre traumatico, ma quest’anno non è il solo motivo per cui ben il 43% degli italiani sono più stressati dello scorso anno. La fine delle vacanze estive è un motivo che passa in secondo piano, mentre le cause principali del disagio riguardano l’ambito professionale: il lavoro, i clienti e la situazione finanziaria individuale.

È stato svolto il sondaggio da Regus, azienda che fornisce spazi ufficio, il cui dato è il risultato condotto presso 16.000 professionisti a livello internazionale: tra essi si parla di un 50% stressato dalle proprie finanze personali, un 46% da questioni lavorative e un ulteriore 46% dai propri clienti. Scavando più nel particolare, il 42% dei professionisti lavoratori nelle piccole aziende lamenta dei clienti come principale fonte di stress, mentre per il 40% di chi occupa le grandi aziende è stressato a causa dei dirigenti.

Correndo ai ripari, il 56% degli intervistati suggerisce una possibile soluzione nel lavoro flessibile per ridurre il livello di stress, considerato dal 76%  un modo per aumentare la produttività proprio perché garantisce un maggiore benessere

«Le aziende devono analizzare e gestire i livelli di stress interno, il cui peso ricade anche sull’organizzazione in quanto il personale non è in grado di fornire le prestazioni richieste, necessita di più giorni di permesso per malattia ed è in genere meno efficiente. Le nostre ricerche indicano che il lavoro flessibile è una delle possibili soluzioni, perché consente ai lavoratori di trovare un migliore equilibrio tra vita professionale e personale e alle aziende di ridurre i costi», afferma Mauro Mordini, direttore di Regus Italia.

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