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16 settembre 2012

Continuum, la serie evento canadese

I viaggi nel tempo, nelle serie sci-fi e nei film, sono ormai all’ordine del giorno, quasi divenuti una normalità, a patto di non perdersi nei possibili paradossi che si vengono a creare; soprattutto da quando Lost ha detto la sua a riguardo.

Così, ci si guarda intorno e si incappa in un prodotto canadese: Continuum. Nel 2076  tutti i governi mondiali sono crollati su se stessi, lasciando il potere in mano alle Corporazioni, non proprio al passo della democrazia. Ma il tiranno viene combattuto dai Liber8, ribelli in cerca di libertà. Fallito un attacco terroristico ai massimi vertici delle Corporazioni, gli 8 ribelli cercano rifugio nel passato, tornando al 2012 e cercando di risolvere il problema (nella culla) alla radice. Piccolo problema: nel viaggio si inserisce anche una super poliziotta dell’epoca futura. L’inseguimento prosegue, dunque, nel nostro tempo, quando i protagonisti futuri non sono altro che dei ragazzini o non sono ancora nati.

Continuum è un buon prodotto, ma, di certo, non sconvolge in tema novità, né ci lascia col fiato sospeso tra una puntata e l’altra, in attesa di risposte. Chi ama il genere sci-fi può dargli una chance, perché, nel complesso, è una serie ben realizzata (anche se le scene nel futuro sono ridotte causa costi elevati per gli effetti speciali). La poliziotta protagonista (Rachel Nichols) si salva giusto per il bell’aspetto, mentre gli altri personaggi non sembrano poter creare un legame affettivo con lo spettatore, anche se ancora non conosciamo molto delle loro storie, se mai verranno approfondite.

L’unico aspetto interessante si mostrerà nel momento in cui le azioni nel presente stravolgeranno il futuro e i suoi abitanti, creando così un vero e proprio paradosso temporale. Dormiremo tranquilli ugualmente, ma in mancanza d’altro, è opportuno sperimentare nuove cose e Continuum può essere un buon passatempo.

 

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