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3 settembre 2012

Crossfire Hurricane ovvero: Rolling Stones, istruzioni per l’uso

“Non sarà una lezione accademica di storia” ha dichiarato Brett Morgen, regista di Crossfire Hurricane, un nuovo film caleidoscopico che documenta i periodi chiave della cinquantennale carriera della band icona del rock inglese.

La notizia è apparsa sui principali giornali inglesi venerdì 30 luglio, a seguito della presentazione ufficiale del docu-film, mentre i ragazzi del Regno Unito dovranno aspettare Novembre per poterlo vedere, sebbene già in Ottobre –stando a quanto scrive la rivista Rolling Stones– sarà disponibile, presso selezionati cinema, una proiezione riservata ai fan.

Tanto materiale, sicuramente, a partire dall’ormai storica prima esibizione al Marquee Club del 12 luglio 1969, passando per il travolgente successo del concerto-scandalo di Hyde Park, da Altamont a Exile on Main St. l’album dei record, sebbene sembra che il film sia stato realizzato prevalentemente per i nuovi fan, che dei Rolling Stones hanno sentito parlare ma, per limiti di età, non hanno potuto seguire tutta la storia.

Una storia fatta di tanta buona musica sì, ma anche di eccessi, di stravaganze e di scandali.

Sebbene oggi Mick Jagger e Keith Richards, i due survivors della band, vadano fieri del loro passato turbolento, tanto da far divenire proverbiali certe loro eccentriche trovate, non dobbiamo dimenticare che altri componenti degli Stones non ce l’hanno fatta, a cominciare dal chitarrista Brian Jones morto in circostanze, ancora oggi da chiarire.

I fan, comunque, non li hanno mai abbandonati, questo è ben documentato in Crossfire, addirittura si ha come l’impressione che i Rolling Stones potessero spingere le folle di ragazze urlanti ai loro concerti a comportamenti incontrollati. Inutile sottolineare come un governo bacchettone come quello del Regno Unito non possa aver ben tollerato qualcosa di simile, tanto da far uscire sui giornali un sondaggio presso tutte le mamme inglesi che chiedeva: lasceresti che tua figlia sposasse un Rolling Stone?

Il titolo del film è preso dal testo di una canzone: Jumping Jack Flash, il cui intro recita, appunto: I was born, in a crossfire hurricane.

Oltre un anno il tempo necessario per realizzare l’opera che sembra davvero un vademecum per nuovi fan, affascinati per lo più dal clamore che i concerti dei Rolling Stones suscitano ancora oggi.

Parole mirabolanti del regista Morgen, che ha diretto Nick Nolte, ma che ancora non è certo ai livelli di Martin Scorsese (realizzatore di un altro Stones-documentario: Shine a Light) che parla di una “corsa sfrenata per occhi ed orecchie”.

Promesse di rivelazioni ed interviste mai viste di una band controversa ed affascinante, nata commercialmente come risvolto “cattivo” dei Beatles, passata dal Blues all’Olimpo del Rock, ma soprattutto diventata, negli anni, la band che tutti amano e che tutti odiano.

 

fonte foto: http://bandweblogs.com

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