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21 settembre 2012

Defibrilliamo il cuore: salveremo una vita

Prevenzione salute: parte il progetto Porta il cuore in salvo nelle scuole della provincia di Avellino e Benevento.

Aumentano sempre di più i casi di morte istantanea per arresto cardiaco tra giovani e giovanissimi, che siano sportivi o meno. Basti pensare allo studente della scuola romana colpito da arresto cardiaco durante l’ora di educazione fisica solo qualche mese fa, o ai calciatori inaspettatamente morti sul campo da gioco durante o dopo una delle tante partite della loro ancora breve vita, accomunati dallo stesso fatale destino.

E in ciascuno di questi tragici avvenimenti, è la polemica a prendere il sopravvento, nel tentativo di trovare un perché a una domanda che purtroppo non prevede risposte: e se si fosse potuto evitare? E se l’ambulanza fosse arrivata solo qualche istante prima? Ecco allora che entra in gioco la prevenzione e lo fa partendo proprio dalla scuola.

L’associazione House Hospital Onlus si propone l’obiettivo di promuovere la cultura del benessere in Italia, operando su vari campi d’azione: informazione, formazione, educazione, ricerca, servizi di prevenzione primaria e secondaria sull’intero territorio nazionale, volti appunto a diffondere  piena consapevolezza e un’adeguata conoscenza sulle tematiche riguardanti la salute.

In quest’ottica è stato ideato e realizzato anche il progetto Porta il cuore in salvo, che, come si evince dalla denominazione, mira a salvaguardare dai rischi che potrebbero incorrere in caso di arresto cardiaco o di qualsiasi altra patologia inerente il più importante organo del nostro corpo, il cuore. Il progetto prevede infatti la distribuzione di defibrillatori semiautomatici a settanta istituti scolastici della provincia di Avellino e a trenta della provincia di Benevento.

Le cifre infatti parlano chiaro e non sono delle più ottimistiche: ogni anno, in Italia, circa 70.000 mila persone vengono colpite da arresto cardiaco e solo il 5 per cento di loro riesce ad essere salvato in tempo, ma con l’uso del defibrillatore la percentuale di sopravvivenza sale addirittura al 75 per cento. L’importante progetto di House Hospital Onlus, in collaborazione con Effegroup e Cometech e sostenuto dall’associazione Trenta Ore per la Vita, si rivela quindi essenziale per la prevenzione e la salvaguardia della salute da una delle più frequenti, almeno per quanto riguarda l’Italia, cause di morte.

La presentazione di Porta il cuore in salvo avverrà nel corso di una conferenza stampa il prossimo giovedì 27 settembre alle ore 09.00 presso la Sala Giunta della Regione Campania di Napoli, sita in via Santa Lucia, alla quale parteciperanno, tra gli altri, anche la conduttrice televisiva, fondatrice e testimonial di Trenta Ore per la Vita Lorella Cuccarini e la campionessa olimpica di scherma Valentina Vezzali.

 

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