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11 settembre 2012

Dottorato all’estero? Guida al PhD nel Regno Unito

La scelta di una carriera accademica passa necessariamente per il dottorato, che è alla base del percorso formativo dei futuri ricercatori e docenti. In Italia, a causa dei forti tagli all’istruzione, sono sempre meno le possibilità per gli aspiranti dottorandi, che sempre più spesso scelgono di lasciare il paese in cerca di maggior fortuna all’estero.

Prima di tuffarsi in questa nuova esperienza, è necessario conoscere già in partenza le modalità e i criteri d’accesso, che sono diversi dal sistema italiano e che variano a loro volta di ateneo in ateneo.

Il primo passo imprescindibile, è quello di frequentare una buona scuola d’inglese per entrare in possesso di una certificazione per la conoscenza della lingua. First, Toefl e Ielts sono accettati nella maggior parte delle università, purché in corso di validità e con il punteggio minimo previsto.

Inoltre è importante attrezzarsi per il riconoscimento dei titoli conseguiti in Italia: all’estero non sono accettati così come sono, e serve farli tradurre ufficialmente al fine di permetterne la valutazione in un sistema universitario diverso dal nostro. Molto spesso le ambasciate ed i consolati possono aiutarvi in questo senso. Diversamente ci si può servire di professionisti autorizzati per una traduzione giurata, ossia una traduzione fedele dei vostri titoli di studio: questo servizio naturalmente ha un costo.

I requisiti di accesso variano in base all’università, ma di norma sono necessarie votazioni non inferiori a 104/110. Dal momento che si può accedere al dottorato anche con una laurea triennale (corrispondente al bachelor’s degree ) potrebbe essere necessario un master prima di venire accettati. Un dottorato necessita di una preparazione specifica, e senza i titoli giusti non si entra!

La durata risulta quindi variabile, in base ai titoli di partenza: si va da un minimo di 2 fino ad un massimo di 8 anni in casi eccezionali come per i part time. Di norma con una laurea specialistica (master’s degree) la durata è di circa 3 o 4 anni.

Completano il profilo delle lettere di presentazione, almeno un paio, ed una presentazione personale: chi ha frequentato un corso d’inglese all’estero sarà sicuramente avvantaggiato dal respiro internazionale per una esperienza di questo genere.

Le lettere di presentazione devono essere scritte possibilmente dal relatore della vostra tesi e da un professore in una materia rilevante ai fini del dottorato per garantire sulla vostra preparazione. La vostra presentazione dovrà comprendere una descrizione della vostra scelta, con tanto di motivazioni.

Infine va sottolineato che il sistema inglese non prevede le stesse garanzie di quello italiano: per il dottorato non si viene pagati, anzi si paga di tasca propria.

 

fonte foto: http://www.italiansinfuga.com

 

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