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13 settembre 2012

Due progetti di ricerca i Unife approvati e finanziati da INFN

Due progetti di ricerca coordinati da altrettanti docenti dell’Ateneo associati all’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sono stati approvati e finanziati dallo stesso INFN.

Da segnalare che solo 7 su 16 sono stati i progetti approvati. Ma vediamoli in ordine:

Il progetto SUMA, finanziato per circa 2 milioni di euro, è coordinato dal Prof. Raffaele Tripiccione e si occupa di fisica teorica computazionale, utilizzando in modo massiccio i calcolatori per fare previsioni quantitative su sistemi fisici in situazioni troppo complesse per essere risolte con metodi matematici tradizionali.

E’ un area in forte espansione negli ultimi anni, e coinvolge aree fisiche eterogenee, dalla fisica delle particelle elementari, alla fisica dei fluidi, a quella della materia condensata, senza escludere poi un’analisi fisica di sistemi biologici o addirittura di fenomeni sociali collettivi. Il progetto prevede interazioni con altri enti di ricerca regionali, si svolgerà in varie sezioni dell’ INFN e il coordinamento sarà a proprio a Ferrara, in riconoscimento del ruolo attivo svolto negli ultimi 10 anni dalla sezione locale INFN in sinergia con il Dipartimento di Fisica di Unife.

Il secondo, ITALRAD, coordinato dal Prof. Fabio Mantovani, è stato finanziato con 1.5 milioni di euro e si pone l’obiettivo di realizzare la carta della radioattività del territorio italiano mediante spettroscopia gamma, obiettivo inserito tra quelli di rilevanza strategica del Programma Nazionale della Ricerca, con particolare riferimento allo sviluppo di “tecnologie per i monitoraggi e per la tutela dell’ambiente”. I dati relativi alle misure di radioattività sui campioni raccolti saranno fruibili al pubblico attraverso Google Earth.

ITALRAD svilupperà un know-how d’eccellenza nelle tecnologie nucleari applicate al monitoraggio ambientale ed alla caratterizzazione dei materiali da costruzione, attraverso la formazione di giovani dottorandi e post-doc. Questo stimolerà la formazione di spin-off da parte dei ricercatori, nonchè sinergie con le realtà industriali nazionali. I Laboratori Nazionali di Legnaro dell’INFN saranno il baricentro nazionale di queste attività che coinvolgeranno numerosi centri di ricerca, tra cui il Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara.

 Fonte foto comunicato stampa

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